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Il fascino di correre sulla neve. Con le dovute precauzioni

Di: Luca De Ponti

In alcune località è già arrivata, in altre il meteo la annuncia come imminente. Stiamo parlando della neve, che con il suo candore affascina grandi e piccini. Ammettetelo: quanto è romantico e suggestivo correre sulla neve, in silenzio, mentre soffici fiocchi imbiancano il paesaggio circostante?

Nei paesi nordici correre sulla neve è normale, nel senso che è una condizione abituale, presente per parecchio tempo nel corso dell’anno. Alle nostre latitudini, invece, si tratta di un evento occasionale. Da chi pratica lo sci e lo scialpinismo il runner deve imparare un concetto importante: ci sono diversi tipi di neve e le superfici ghiacciate risultano le più insidiose. Le condizioni meteorologiche invernali propongono situazioni in cui le strade possono essere ricoperte da un manto di neve che, con il passare dei giorni, modifica le sue caratteristiche e può condizionare notevolmente la tipologia di corsa.

Correre sulla neve: il rischio degli spazzaneve

Un’abbondante nevicata di alcune decine di centimetri non consente di correre, ma si presume che, successivamente a un evento di questo genere, la neve venga poi spalata. È qui che il corridore deve prestare particolare attenzione: dopo il passaggio dei mezzi spalatori, i residui di neve presenti creano in genere delle irregolarità che poi si solidificano prendendo forma e consistenza nelle ore notturne, quando la temperatura si abbassa, e si trasformano in vere e proprie formazioni di ghiaccio, che diventano un pericolo da non sottovalutare.

Correre su un manto di pochi centimetri che ricopre la strada può anche essere piacevole, dato l’effetto ammortizzante che la neve produce, ma con il passare dei giorni, quella stessa superficie, al compattarsi irregolare del manto nevoso, può, appunto, generare le stesse insidie dei residui lasciati dallo spazzaneve.

La condizione di allenamento è meno disagevole qualora sia stato sparso sale o ghiaino, perché questi elementi possono essere sufficienti a compensare la mancanza di grip.

 

Correre sulla neve: gli infortuni più frequenti

Correre sulla neve è certo affascinante, espone però a certi rischi che è bene non sottovalutare. Vediamo la casistica di infortuni causati dalla corsa sulla neve.

  • Traumi distorsivi dell’articolazione tibiotarsica. Non dimentichiamo che il freddo, in caso di caduta, può rendere fragili le strutture ossee, con possibili complicanze fratturative.
  • Traumi contusivi a seguito di cadute per lo scarso grip della calzatura con la superficie ghiacciata. Frequenti sono quelli relativi agli arti superiori (polso, spalla), alle ginocchia e all’articolazione dell’anca.
  • Tendinopatie del tendine di Achille a causa dei ripetuti appoggi irregolari.
  • Tendinopatie e infiammazioni muscolari dei tibiali e dei peronei, sempre a causa delle irregolarità della superficie di appoggio.
Correre sulla neve: le precauzioni

Tra le contromisure utili a evitare almeno parte degli infortuni, possiamo elencare:

  • scegliere una calzatura dotata di una suola che possa offrire un grip sufficiente: questa caratteristica ha comunque dei limiti, perché, quando la neve è ghiacciata, non vi è alcuna suola che garantisca l’aderenza;
  • ridurre l’ampiezza del passo e lavorare sull’aumento della sua frequenza, in questo modo si può ridurre la necessità di attrito nel momento dell’appoggio del piede;
  • aumentare la concentrazione su dove si appoggiano i piedi, perché anche se appare una considerazione banale, si tratta dell’attività neuromotoria che, sul lungo periodo, produce la differenza tra uscire incolumi dalla seduta o farsi male;
  • proprio per favorire l’attenzione sul “dove” dell’appoggio del piede, è importante, ancora prima, scegliere percorsi caratterizzati da buona luce, tali, cioè, da assicurarci condizioni di visibilità, come le strade illuminate, in caso di corse nel fine pomeriggio-sera, o sentieri sterrati fuori dal bosco, in caso di uscita in pieno giorno;
  • evitare le ore più fredde, sia per non rischiare infortuni muscolari sia per evitare il formarsi del ghiaccio sul terreno.
Correre sulla neve: qualche vantaggio

Correre sulla neve permette una diminuzione degli attriti durante l’appoggio del piede. Quando la superficie innevata risulta regolare, abbiamo una maggiore dispersione delle forze con una diminuzione degli effetti traumatici. Questo vantaggio agisce soprattutto nella corsa in discesa, a patto che si mantenga il controllo del grip.

La corsa con le ciaspole

È una disciplina a sé, che consente la corsa senza affondare nella neve e permette di godere di paesaggi altrimenti difficilmente raggiungibili da un runner. La tecnica di corsa cambia di molto: si impone un gesto più muscolare e sono, allo stesso tempo, bandite le caratteristiche eccentriche dell’appoggio.

In pratica la corsa risulta meno rimbalzante e a ogni appoggio non si può sfruttare il ritorno di energia che si ha solitamente correndo su strada.

Al di là di un naturale adattamento a questo tipo di gesto, non si può dire che tale specialità determini particolari sovraccarichi, se non un impegno più consistente dei muscoli quadricipiti.

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