Sale nemico della salute: 7 consigli per ridurre il consumo

A fronte del limite fornito dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) che consiglia di non superare i 5 g di sale al giorno (equivalenti a circa 2 g di sodio) la media pro capite in Italia è molto più alta, aggirandosi intorno ai 10,6 g al giorno per gli uomini e agli 8,2 g quotidiani per le donne (stima dell’Istituto superiore di sanità). Non sembrano esserci differenze per fasce di età, se non una leggera diminuzione tra i più anziani.
Un gruppo di ricercatori italiani ha anche evidenziato, con un lavoro pubblicato sul British Medical Journal, che il consumo di sale è maggiore nelle regioni del centro e del sud rispetto a quelle del nord.

Sotto accusa in particolare i cibi pronti comprese creme di verdure e zuppe, che a fronte di una facciata sana e naturale nascondono insaporitori, raggiungendo in alcuni casi un quantitativo di sale simile a quello che si riscontra nelle pizze confezionate, da 1,2 a 3,5 g.

Sul numero di luglio di Correre la nutrizionista Antonella Carini tratta ampiamente l’argomento con una panoramica in Italia e all’estero.
Ecco qui alcuni consigli per cercare di ridurre il consumo di sale: 

1. Leggere l’etichetta nutrizionale e scegliere i prodotti a minore contenuto di sale, preferibilmente inferiore a 0,3 g per 100 g (corrispondenti a 0,12 g di sodio).

2. Ridurre l’uso di sale in cotture e condimenti, preferendo quello iodato e aggiungendolo a fine cottura. Compensare con spezie e aromi.

3. Evitare concentrati ed esaltatori di sapidità: dadi da brodo, salse saporite eccetera.

4. Limitare i cibi ricchi di sale, come affettati, formaggi e pesce in scatola e usarli per insaporire un primo o un’insalata, affiancando magari un contorno fresco.

5. Compensare con un maggiore apporto di potassio, aumentando la verdura fresca e la frutta, capisaldi della nostra tavola oggi a quanto parte un po’ in declino.

6. Eliminare dalla lista della spesa i cibi manipolati e molto saporiti: patatine, salatini, arachidi salate eccetera.

7. Preservare il gusto dei più piccoli, fin dalla più tenera età, evitando di aggiungere sale nelle pappe.

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