fbpx

Come migliorare la tecnica di corsa

Come migliorare la tecnica di corsa

Foto 123rf

Una buona tecnica può giocare un’enorme differenza non solo in questione di performance, ma anche sul vostro personale rapporto con la corsa e soprattutto è un importante strumento di prevenzione degli infortuni. La domanda nasce quindi spontanea: come si può migliorare la tecnica di corsa?

Oggi vi presentiamo uno degli esercizi più sottovalutati nell’acquisizione e nel miglioramento della corretta tecnica di corsa che gioca un ruolo fondamentale nello schema motorio del running, ossia l’esercizio della gamba di richiamo, quella dietro alla gamba in appoggio. È grazie al suo movimento che riusciamo a sfruttare al meglio la gravità, a metterci nella condizione posturale ottimale e correre in modo efficace ed efficiente. Al contrario, se non padroneggiamo questo movimento, difficilmente potremmo correre bene tecnicamente.

Lavorare sulla gamba di richiamo, quindi, vi permetterà di non solo di migliorare la tecnica di corsa ma di migliorare a 360 gradi con effetti immediati e positivi su postura e appoggio.

La gamba di richiamo è l’esercizio più indicato tra quelli funzionali alla corsa per impiegare al meglio e rendere reattivi gli ischiocrurali, muscolatura che nella corsa svolge un compito di primaria importanza, anche se spesso i corridori non riescono a sfruttarne il vero potenziale. Infatti, grazie a questi muscoli, quelli dietro la coscia per intenderci, il nostro corpo è in grado di richiamare, ossia recuperare, la gamba in fase di volo. Se questo movimento avviene correttamente, il corridore si troverà in una posizione efficace a livello posturale per combattere al meglio la gravità e mettere il corpo nella condizione di utilizzare la propria anatomia in modo ottimale.
Al contrario, se questo non succede, il corridore si ritroverà in overstriding, classico errore con conseguenze spiacevoli a livello sia di infortuni sia di performance. Quindi non solo ci troveremo in una posizione scorretta, ma non metteremo il corpo nella condizione di sfruttare le strutture adibite a questa fase della corsa, quella di appoggio, nel modo corretto. E all’overstriding, poi, seguiranno problemi di appoggio, postura e relax.

Migliorare la tecnica di corsa
Foto Francesca Grana
Indietro
Pagina 1 di 4
Avanti

Articoli correlati

Piano di allenamento: classico o “modulato”?

Il programma di lavoro per preparare una corsa può essere organizzato seguendo due metodi, uno più consolidato, per questo definito “classico”, e uno di più recente adozione, il cosiddetto metodo “modulato”. Orlando Pizzolato valuta pregi e difetti di entrambi i sistemi.  A livello di programmazione dell’allenamento ci sono due scuole di pensiero: • Il metodo […]

Come suddividere l’allenamento

Riportiamo alcune proposte di sedute di allenamento curate da Orlando Pizzolato, da svolgere in una sequenza logica. Lo scopo è quello di suddividere l’allenamento e i carichi di lavoro per ottenere il massimo dei benefici prestazionali. Esercitando anche la capacità di correre a recupero incompleto. A proposito di recupero Affrontare l’instabilità Dopo la sessione specifica: […]

Mente e corsa: che tipo di cervello serve per allenarsi duramente? 

Pietro Trabucchi, psicologo specialista dell’endurance, analizza su Correre i meccanismi che coinvolgono mente e corsa e cosa interviene durante la preparazione. Si parla molto del ruolo della mente sul rendimento in gara, molto meno di quanto il nostro cervello condizioni pure le sedute di allenamento, dalla cui riuscita dipende l’esito della gara stessa. Pietro Trabucchi, […]

Recupero attivo e corsa rigenerante

La corsa rigenerante è una forma di recupero attivo che raramente viene inserita nei moderni programmi di allenamento, nonostante gli ottimi riscontri di chi invece l’ha adottata. Scopriamo come. Il rischio di ogni runner è di pensare solo all’allenamento dedicandosi senza tregua alla ricerca di ogni novità e di ogni possibile suggerimento con l’obiettivo di […]

News Allenamento Equipment Salute Correre