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Allenarsi con le ciaspole, in forma sulla neve

Allenarsi con le ciaspole, in forma sulla neve

Foto Francesca Grana

Un modo diverso di vivere la montagna, ma anche un ottimo potenziamento. Le racchette da neve diventano uno dei migliori alleati della stagione invernale. Consigli per allenarsi con le ciaspole e vivere al meglio questa avventura

Forse si fa fatica a crederlo ma è proprio così: le ciaspole, ossia le racchette per camminare sulla neve, sono nate 6.000 anni fa, sul finire dell’età della pietra. Soluzioni ideali per gli abitanti delle zone soggette a forti innevamenti, unico mezzo per potersi muovere senza sprofondare eccessivamente nella neve. 

Migliorando la manualità e la capacità di lavorare prima il legno e poi i metalli, le racchette da neve hanno subito degli affinamenti. In epoca romana erano realizzate curvando legna e intrecciando cuoio e strisce di pellami. Sembra che durante la guerra d’indipendenza americana, truppe britanniche ne abbiamo fatto uso in Quebec attorno alla fine del 1700.

Come non ricordare poi l’epopea dei cercatori d’oro raccontata da Jack London? Nel periodo invernale si dedicavano al commercio di pellicce utilizzando per gli spostamenti le racchette dalla forma molto allungata e con una vera e propria coda. Ancora oggi quelle racchette vengono chiamate “canadesi”.

Sulle nostre montagne, sono diventate famose le ciaspole a fagiolo, in legno e corde, il cui profilo ricorda proprio la forma del legume o ancora di un rene. Sono decisamente più piccole di quelle canadesi ma altrettanto funzionali. In alcune aree dei paesi del nord est europeo, invece, hanno assunto forme diverse, che vanno dalla rettangolare alla quadrata fino alla tonda.

Foto Grazioli
Quali modelli scegliere per allenarsi con le ciaspole

Se vuoi provare ad allenarti con le ciaspole devi sapere che le racchette oggi in commercio sono realizzate con materiali compositi o in leghe d’alluminio. Hanno forme che stanno a metà tra tutte quelle tradizionali storiche e sono sufficientemente robuste per durare nel tempo.

La vera innovazione è negli attacchi, che in passato erano gestiti con lacci e cordini, mentre oggi nei modelli al top di gamma sono di tipo automatico, in quelli più economici parzialmente manuali. La scarpa viene bloccata tirando delle stringhe, un po’ come avviene con le fibbie degli zaini. 

Le loro dimensioni variano in rapporto al peso dell’utilizzatore: i più leggeri possono ragionevolmente utilizzare racchette più piccole, mentre ai più robusti si consiglia di optare per  modelli di dimensioni maggiori. È necessario fare attenzione al peso dello zaino che può incidere sulla resa delle racchette anche sugli utilizzatori più snelli.

Nel corso degli anni è variato anche il loro nome: quello che si è maggiormente affermato in Italia è ciaspole, (dal ladino della val di Non, in Trentino) ma in altre zone vengono chiamate anche ciastre o ciaspe.

Dove e come allenarsi con le ciaspole

L’utilizzo delle ciaspole è decisamente semplice, ma non privo di evidenti difficoltà e attenzioni. Il loro terreno ideale è quello in piano e con poca neve fresca. Sebbene la maggiore superficie di appoggio limiti l’affondamento, in caso di spessori importanti di neve fresca le racchette affonderanno comunque anche oltre i 25-30 cm imponendo un lavoro muscolare decisamente elevato.

Soprattutto all’inizio è meglio prediligere percorsi già battuti e con poco dislivello. Col tempo sarà certamente possibile affrontare tracciati con maggiori pendenze. Tieni presente che le ciaspole non sostituiranno mai né gli sci né i ramponi anche se tutte hanno almeno 6 chiodi e molte presentano lamine seghettate per migliorare la presa su neve ghiacciata.

In caso di forti pendenze e di traversi (passaggi orizzontali su piano pendente) le ciaspole non garantiscono quel minimo di sicurezza indispensabile. Distribuendo il peso su una superficie maggiore, fanno perdere la capacità di “mordere” sia il ghiaccio superficiale sia quello più profondo come anche la neve.

È infine sconsigliato utilizzare calzature basse sotto la caviglia, poiché molto spesso il piede che avanza porterà la parte anteriore della ciaspola a urtare il malleolo interno opposto provocando nella migliore delle ipotesi dolore e nella peggiore ferite da taglio. Ciò avviene perché rispetto alla normale camminata, dove gambe e piedi passano tra loro molto vicini e allineati, con le racchette si assume una postura un po’ goffa con le gambe leggermente aperte. Una posizione innaturale nel momento in cui si procede. 

Allenarsi con le ciaspole: sì ai bastoncini

Proprio per la posizione a gambe leggermente divaricate è indispensabile utilizzare dei bastoncini con lo scopo di migliorare l’equilibrio e aiutare la spinta di gambe e piedi. I bastoncini possono essere quelli utilizzati per l’escursionismo o per il nordic walking con l’accortezza di aggiungere vicino al puntale una “rosetta” dal diametro di 6-8 cm per limitare l’affondamento del bastoncino nella neve. Proprio per la natura del terreno sarà anche utile aumentare la loro altezza di almeno 6-10 cm. È bene che anche il lacciuolo per la mano sia quello tradizionale da trekking e non il guantino da nordic walking. Questo per non vincolare la mano troppo vicino alla presa in caso di cadute o scivolate, che fanno parte del gioco nelle escursioni di questo tipo.

Foto Francesca Grana
Allenarsi con le ciaspole: inizia con gradualità

Un’escursione con le ciaspole è decisamente faticosa anche per i più allenati, quindi le prime volte sarebbe meglio non esagerare con distanza e dislivello, così come è importante prendere un’andatura regolare e controllata. Difficile quindi realizzare una camminata tradizionale a meno di non essere su piste battute. In ogni caso diventerà indispensabile abituarsi alla situazione neve+racchette+bastoncini attraverso attività con impegni progressivi curando anche la tecnica dei movimenti.

Tenete presente che camminare con le ciaspole è un’attività assai dispendiosa dal punto di vista energetico: in un’ora di movimento si possono bruciare fino a 1000 calorie

L’abbigliamento dovrà essere quello tipico da sci escursionismo o sci di fondo con particolare attenzione agli scarponcini e ai guanti. Prediligi prodotti con membrana gore-tex così come sulla pelle l’utilizzo di filati tecnici garantirà un miglior equilibrio tra termoregolazione e traspirabilità.

Per finire, allenarsi con le ciaspole risulterà un ottimo allenamento di potenziamento sia per i runner sia per i camminatori oltre a permettere di vivere la montagna anche in inverno e non solo sugli sci.

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