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L’osteoporosi nello sportivo: tutti a rischio?

Ci hanno ripetuto che per contrastare l’insufficienza ossea è necessario consumare cibi ricchi di calcio e quindi tanto latte e latticini. La strada da seguire per contrastare l’osteoporosi non è questa, ma è un percorso molto più ampio che tocca l’infiammazione da cibo, riguarda i picchi insulinici e comprende tanto sano movimento.

Il nostro specialista in alimentazione, il Dott. Luca Speciani nel numero di maggio affronta questo dibattuto argomento spiegandoci perché il solo apporto di calcio non è la via più rapida per ripristinare la densità ossea perduta.

Un ruolo molto importante lo gioca il livello infiammatorio generale dell’organismo. Occorre tenere bassi i picchi insulinici in grado di generare infiammazione e controllare accuratamente l’infiammazione da cibo con adeguate rotazioni alimentari.

Tutti coloro che si trovano nella condizione di vedersi diagnosticata una scarsa densità ossea (vera o presunta che sia), ricevono – con rarissime eccezioni – l’indicazione generalizzata di consumare tanto latte e latticini. Ma attenzione: se siamo intolleranti al lattosio o abbiamo una milk sensitivity legata alla caseina, il consumo di latte può ulteriormente infiammarci e può provocare un ulteriore impoverimento del tessuto osseo.

Ricordiamoci che il latte è stato introdotto nell’alimentazione umana solo 5.000 anni fa circa e che una grande fetta della popolazione umana (specialmente in Asia e Africa) non è in grado di assumere latte e latticini per carenza dell’enzima lattasi.

La miglior prevenzione per l’osteoporosi? Prendere il sole, mangiare tanta verdura a foglia verde e tanti sani. E poi: muoversi, muoversi, muoversi.
L’esercizio fisico soft è uno dei modi migliori per prevenire molte malattie (dal diabete all’osteoporosi, dalle infezioni virali e batteriche alle cardiopatie) e per mantenere alto il tono dell’umore. Pedalare e correre o camminare a ritmo lento sono attività facili ed efficaci a disposizione di chiunque. Entrambe stimolano il sistema immunitario e cardiovascolare, e riequilibrano spontaneamente la fame e il respiro, tanto che non di rado, chi si impegna seriamente in una di queste attività smette anche di fumare se lo sta facendo.

Ricordate però che per ottenere uno stimolo sul metabolismo dell’osso è necessario che l’esercizio sia ripetuto quotidianamente.

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