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Allenarsi al mattino o di pomeriggio? Ce lo dice la cronobiologia

Per essere più produttivi è meglio allenarsi al mattino o alla sera?
Dipende se dobbiamo solo “fare fatica” oppure se vogliamo misurare dei progressi

Variabili che dipendono dalla cronobiologia ossia quella che studia le oscillazioni cicliche dei fenomeni biologici. Ci sono quelle misurabili nel corso della giornata, come i ritmi ormonali di accumulo e consumo, quelle misurabili nel corso dei mesi, come il ciclo mestruale, o nel corso dell’anno, spesso in relazione alle stagioni.

Nonostante queste conoscenze siano ormai assodate, stupisce il fatto che molto spesso non si tenga conto di queste variabili. Luca Speciani nel numero di Correre di Dicembre ci accompagna alla scoperta degli importanti equilibri che stanno alla base della cronobiologia attraverso cui si possono orientare cure e trattamenti, stili di vita e comportamenti.
Ignorare le oscillazioni naturali dei nostri livelli ormonali può infatti arrecare seri danni al nostro organismo.

Un esempio su tutti: la rottura dei ritmi naturali luce/buio e sonno/veglia (turni di lavoro notturni, jet-lag, insonnia, alimentazione sregolata ecc) provoca una riduzione della spesa energetica e, conseguentemente, ingrassamento.

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