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Sentieri dell’umanità

Di: Chiara Collivignarelli

Storia del sentiero. Un viaggio a piedi è il nuovo libro dello scrittore norvegese Torbjørn Ekelund, uscito per la collana Passi con Ponte alle Grazie e CAI (Club Alpino Italiano). In queste pagine si contemplano e studiano i tracciati e i sentieri dell’umanità in movimento, spiegando la scelta dell’autore di percorrere la via meno battuta, nei sentieri come nella vita.

Il cuore del libro

“I sentieri dell’umanità sono narrazioni su esseri umani che andavano a piedi. Hanno un inizio, un centro e una fine. Puntano in avanti, verso la meta, ma anche all’indietro, verso tutti coloro che li hanno percorsi prima di noi, fino alla persona che vi ha lasciato la prima orma. La storia dei sentieri è anche la nostra. Miriadi di racconti che parlano di lavoro e sopravvivenza, anelito di esplorazione e migrazione, s’intrecciano come fili, a formare una rete che avvolge l’intero pianeta. E questa è la storia di alcuni di essi”.

Da una storia vera

Storia del sentiero. Un viaggio a piedi prende le mosse da una vicenda realmente accaduta: la diagnosi di epilessia che ha cambiato per sempre la vita di Ekelund. Non potendo più guidare, infatti, lo scrittore norvegese ha iniziato a frequentare il mondo a piedi, percorrendo tanti di quei sentieri dell’umanità che la sua penna ha iniziato a raccontare.

Strade nel tempo

L’autore si chiede chi le abbia tracciate e perché, indagando sulle mete dei nostri antenati e cercando di scoprire i paesaggi che vede chi li percorre, oltre ai suoni e agli odori che si possono percepire. “Tutte queste osservazioni sono impossibili per chi viaggia in auto, in treno o in aereo, allora perché l’umanità ha smesso di camminare?”. Questo è l’interrogativo che si pone Ekelund. “Se possiamo comprendere noi stessi mettendoci in relazione con il paesaggio, che cosa perdiamo in un’epoca di viaggi in automobile e di app per l’orientamento? E che cosa potremmo guadagnare rimettendoci di nuovo sui sentieri?”. Per trovare una risposta, lo scrittore contempla e studia i tracciati dell’uomo in movimento, raccontando l’emozione del paesaggio, del viaggio lento alla riscoperta della natura, spiegando la sua scelta di prendere la via meno battuta, nei sentieri come nella vita.

Filosofia del cammino

Il libro di Ekelund aggiunge un nuovo tassello letterario alla filosofia legata al promuovere, a livello sociale come individuale, il ripristinare, tracciare, mantenere in efficienza e incoraggiare il percorrere i cammini nella natura. Cammini che un tempo costituivano una parte rilevante della viabilità nel territorio.

L’autore

Scrittore, giornalista e cofondatore del magazine online Harvest, che parla di ambiente e relazione con la natura, Ekelund per la stessa collana ha pubblicato anche Il bambino e la montagna.

Leggi anche: Il caminante

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