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L’infortunio di Larissa Iapichino al legamento deltoideo

Il Dott. Luca De Ponti, medico ortopedico, ci spiega l’entità dell’infortunio al legamento deltoideo che ha costretto Larissa Iapichino al forfait olimpico

Il suo esordio olimpico era fra i più attesi della spedizione azzurra a Tokyo, ma a causa di un infortunio Larissa Iapichino è stata costretta a dare forfait. Gli esami diagnostici effettuati dopo gli Assoluti di Rovereto hanno evidenziato una “distrazione dei fasci anteriori del legamento deltoideo” del piede destro, quello di stacco.

De Ponti: le funzioni del legamento deltoideo


Per capire l’entità e le conseguenze di questo infortunio, ci siamo consultati con il Dott. Luca De Ponti, medico ortopedico punto di riferimento per gli sportivi.

“Il legamento deltoideo garantisce la stabilità mediale dell’articolazione tibio-tarsica – ci spiega il Dott. De Ponti – Viene stressato nella parte finale dello stacco e nella fase di atterraggio. Nei salti in estensione il carico applicato alla stessa caviglia è proporzionale alla velocità di entrata e può corrispondere a quello del peso del corpo moltiplicato di cinque sei unità. Fase delicata è anche quella di atterraggio, come accennato, dove può esservi disomogeneità di consistenza della sabbia ed un piede non ipersensibile da un punto di vista propriocettivo dopo il microtrauma fisiologico dello stacco”.

Larissa: “non avrei dovuto fare l’ultimo salto…”

Intervistata dal Corriere della Sera la detentrice del record mondiale Under 20 indoor ha parlato dei momenti prima e dopo l’infortunio: “Dopo l’atterraggio del quinto salto, già zoppicavo un po’. Ho pensato a una piccola storta, ma dentro di me sentivo che il dolore era un po’ strano – ha detto Larissa Iapichino – A quel punto il babbo mi ha detto di non saltare più. Ma io sono testarda, è più forte di me. Insomma, ho scelto di fare l’ultimo salto, non avrei dovuto, ma dopo siamo tutti bravi a giudicare. Ho avvertito dolore dopo la fase di stacco, lì ho capito che era qualcosa di più di una semplice storta”.

“Personalissimo parere è che nel caso specifico di Larissa Iapichino nulla è da imputare se non alla sfortuna in relazione ad un incidente del genere – commenta a riguardo il Dott. De Ponti – Il fatto che abbia fatto un salto in più potrebbe non aver cambiato di molto la situazione che avrebbe evidenziato la sintomatologia più evidente comunque a freddo. Una esperienza maggiore, certo non plausibile all’età di Larissa, avrebbe potuto indurla a più prudenza in funzione di un ulteriore salto. Se l’esame RM è negativo per quanto riguarda le superfici articolari, il recupero sarà completo”.

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