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Il running non mi piace. Ecco perché sono qui

Determinata. E tostissima. L’impressione dopo aver parlato con Arianna Bichicchi, bolognese, 29 anni, è che qualsiasi cosa questa donna si metta in testa di fare, la porti a termine. E anche in “armonia”. Perché Arianna è un bellissimo esempio di abilità multitasking femminile, in grado di far convivere le sue diverse anime: compagna di Jacopo da tre anni, è anche mamma di Agnese (un anno lo scorso settembre), ingegnere civile e appassionata di sport.

«Negli anni – racconta Arianna – ho praticato molte discipline, a livello amatoriale e mai agonistico: sci, nuoto, bicicletta, palestra. Più mi riempio la vita di attività, meglio sto. La corsa invece non mi è mai piaciuta e a parte le uscite defaticanti da 2 km o giù di lì al parco, non ho mai nemmeno provato a impegnarmi sul serio, perché per me è sofferenza dal primo metro.»

Tanti sport, tranne… la corsa. Eppure è qui: su Correre di gennaio iniziamo a conoscerla perché è lei la prima protagonista dei makeover di corsa del 2016. A seguirla, sul campo, con le tabelle e con tanti preziosi consigli, ci sarà la nostra Julia Jones L’obiettivo è ambizioso: arrivare a gareggiare in una 10 km. Ma anche la volontà di raggiungerlo si prospetta ferrea.

Come si allena attualmente: Arianna si allena due volte a settimana, alternando la corsa alla camminata, con l’obiettivo di allungare i momenti di corsa. Ha una buona velocità sulle distanze corte, fino a 1 km. Al contrario, quando tenta di prolungare la distanza, ha difficoltà a sostenere una velocità adeguata.

Il makeover di corsa per Arianna: Il primo cambiamento è quello più ovvio: Arianna passerà da due a tre allenamenti a settimana. Come puntualizzato più volte, il minimo indispensabile per ottenere risultati tangibili sono tre sedute settimanali. Con meno allenamenti, fare progressi è davvero difficile.

La sua tabella del primo mese contiene allenamenti che non superano i 40’. Questo per permetterle di organizzarsi al meglio nella gestione di lavoro, bambina e casa. Non dovrà mai sentirsi schiacciata dalla “responsabilità” degli allenamenti. Ci sono anche esercizi che potrà eseguire insieme alla bambina (nel passeggino) nel caso non trovasse qualcuno per accudire sua figlia Agnese durante gli allenamenti.

Pronti a seguire Arianna nella sua sfida? Su Correre di gennaio troverete le tabelle che Julia Jones ha preparato per il suo primo mese di allenamento. Se volete vi potete aggregare!

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