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A Natale regalatevi una corsa

Di: Giuseppe Tamburino

Arriva come sempre, con il suo carico di emozioni, alberi e presepi, strade illuminate, auto in doppia fila, promozioni, aspettative, regali da fare, promesse da mantenere. Bambini in festa, adulti affannati nei cappotti che cercano di far quadrare il bilancio senza dover rinunciare ai doni. Sempre in bilico tra consumismo e consapevolezza, tra l’io e il noi. Per chi corre o chi vuole fare un regalo a un o una runner non c’è che l’imbarazzo della scelta: l’ultimo satellitare, le scarpe, l’abbigliamento colorato, accessori di tutti i tipi, un libro che aiuta a comprendere questo mondo e l’abbonamento a questa rivista. Il settore è in grande fermento, cresce come crescono le persone che iniziano a correre. E il Natale è una buona occasione per far felici amiche e amici, per trovare una scusa e invitare proprio lui o lei al pranzo della società e par- lare di progetti, corse da fare, viaggi per volare via, esperienze, come si dice adesso. La comunità dei runner si riunisce nei soliti gruppi per l’occasione, tutti i verdi e poi i blu, i rossi, quelli di quel comune, quelli che fanno tutte le gare, quelli delle foto su instagram, quelli che corrono solo per buttare giù qualche chilo, per solitudine – vera patologia del nostro tempo – per provare a conoscere qualcuno fuori dal solito ambiente. Tutti comunque corrono, senza distinzioni, né appartenenze. Ognuno inseguendo i suoi sogni e cercando nell’altro una sponda, un suggerimento, una spinta per andare più in là.

Quell’unione che fa la forza

E allora perché non provare, almeno a Natale, a rompere gli schemi, abbandonare contrapposizioni che non esistono, a lasciar perdere i tempi, i luoghi, i paesi, i quartieri, gli obiettivi diversi e a vedere nella persona che corre solo la passione, la nostra passione? Liberarci dei soliti pensieri stretti, tentare di capire, di farci coinvolgere da nuove possibilità, da punti di vista differenti?

Può sembrare utopia natalizia, fatta delle classiche buone intenzioni, un po’ retoriche in quest’Italia di piccoli comuni, mille divisioni, miopie ed egoismi. Ma tutti noi abbiamo un motivo forte: la corsa con la c maiuscola, dappertutto e per tutti. Questo ci deve unire e non dividere, ci deve coinvolgere ed emozionare, ci deve commuovere all’arrivo e far saltare di gioia per la felicità degli altri, oltre che per la nostra. Mettiamo un po’ del nostro entusiasmo negli occhi di chi incontriamo, chiudiamo nel cassetto vecchi pregiudizi e rancori e andiamo avanti. Raccontiamo la favola reale di un sport che libera mente e corpo senza esaltazione, ma anche senza pregiudizi. La prossima festa di Natale che organizzeremo sarà aperta a tutti, soprattutto a chi vorrà provare, aggregarsi, sperimentare la corsa, vero benessere in movimento. Una festa che sarà un abbraccio di tutta la gente che corre per il mondo, di tutti i colori che invadono parchi e città. È Natale, dopotutto.

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