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Montagne da salvare: nasce la Fondazione Kilian Jornet

25 Settembre, 2020
Foto: Matti Bernitz
È nata la Fondazione Kilian Jornet: obiettivo principale la conservazione delle montagne e il loro ambiente. Tre aree principali d’intervento: azioni dirette, sensibilizzazione ed educazione, ricerca.

La Fondazione Kilian Jornet, creata con la missione principale di preservare le montagne e il loro ambiente, avrà tre linee di intervento: azioni dirette, sensibilizzazione e ricerca. Per il primo progetto, la Fondazione collaborerà con il World Glacier Monitoring Service dell’Università di Zurigo per studiare e indagare sulla recessione dei ghiacciai.

“Mi è stato insegnato fin da piccolo l’importanza di proteggere l’ambiente e ho fatto tutto quello che ho potuto”, ha detto Kilian Jornet. “Ora voglio fare un passo avanti e promuovere progetti, organizzazioni e individui che si dedicano alla salvaguardia del pianeta. Il nostro pianeta ha bisogno di tutto l’aiuto che possiamo dargli ”, ha continuato Jornet.

Le montagne hanno svolto un ruolo essenziale nella crescita di Kilian sia dal punto di vista atletico che personale, motivo per cui la loro salvaguardia è diventata al tempo stesso una passione ma anche una priorità: “Ho scalato montagne e attraversato ghiacciai per tutta la mia vita e ho osservato come gli effetti dei cambiamenti climatici sono stati devastanti. Abbiamo tutti un ruolo nell’invertire questa tendenza e garantire alle prossime generazioni non solo di giocare in montagna, ma anche di vivere su un pianeta sano“.

Foto: Matti Bernitz
Montagne: importanti e da proteggere

Nel nostro sistema globale le montagne giocano un ruolo chiave ed è fondamentale conservarle e gestirle in modo sostenibile. Il territorio e gli ambienti montani coprono il 25 per cento della superficie della Terra, e tutti gli abitanti del pianeta dipendono da essi direttamente o indirettamente in vari modi, in particolare per l’acqua e le risorse naturali.
Al giorno d’oggi molti di questi territori sono in pericolo a causa dei cambiamenti climatici che colpiscono non solo le montagne ma anche la fauna, la flora e gli esseri umani.

“La Fondazione Kilian Jornet nasce per raggiungere obiettivi che individualmente non siamo in grado di conquistare, per condividere conoscenze e competenze, per una missione comune: preservare l’ambiente montano e combattere ciò che lo mette in pericolo”, afferma Pau Ylla, direttore della Fondazione. “La salvaguardia del pianeta ci aiuterà ad aumentare la capacità di recupero sia della popolazione che delle principali risorse che le montagne forniscono: cibo, acqua o la conservazione della biodiversità. Il clima e altri cambiamenti hanno bisogno di essere affrontati in modo completo ed è essenziale accrescere la sensibilizzazione sull’importanza delle piccole azioni”.

Foto: KJ Foundation
Tre punti di azione

La Fondazione opererà in tre aree principali:

  1. Azioni dirette: Creazione o finanziamento di progetti volti a risolvere problemi ambientali in montagna, come santificazione delle aree inquinate o installazione di infrastrutture sostenibili per ridurre l’impatto umano
  2. Sensibilizzazione ed educazione: attraverso i propri canali di comunicazione e quelli esterni, la Fondazione lavorerà per sensibilizzare sull’importanza di preservare l’ambiente, utilizzando le conoscenze a disposizione per stabilire un migliore rapporto tra uomo e montagna
  3. Ricerca: investendo in studi e servizi di monitoraggio per comprendere meglio gli effetti del cambiamento climatico sugli ambienti montani e stabilire i migliori strumenti possibili per affrontarli.
Foto: KJ Foundation
Il primo progetto

Il primo progetto della Fondazione KJ sarà finalizzato allo studio e all’indagine di uno dei fenomeni più visibili di cambiamento climatico: il ritiro dei ghiacciai. Studiare la recessione è la chiave per sviluppare progetti per conservare queste masse di ghiaccio che corrispondono al 60-80% dell’acqua dolce globale.

Per questo, la Fondazione collaborerà  con il World Glacier Monitoring Service (WGMS) dell’Università di Zurigo. Per più di 125 anni, questo programma ha raccolto osservazioni standardizzate dei cambiamenti nei ghiacciai, così come informazioni sulla loro fluttuazione.

I fondi raccolti saranno indirizzati a diverse iniziative promosse dal WGMS, dai dispositivi e attrezzature di misurazione per i ricercatori ai programmi educativi per le scuole, per citarne alcune.

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