fbpx

Corse che saltano: che fine fanno le iscrizioni in caso di annullamento? 

28 Aprile, 2020
Foto: 123RF Testo:
Si dà per scontato che, in caso di rinvio o cancellazione della gara, al partecipante sarà consentito ottenere il rimborso totale o parziale del costo di adesione o di potersi considerate già iscritto per l’anno successivo. Non è così. Bisogna sempre leggere bene il regolamento della manifestazione. 

Dal mese di marzo, a causa della diffusione del Covid-19, prima in Asia e in Europa poi in America, abbiamo dovuto assistere alla cancellazione del 99% delle gare internazionali, autentico desiderio non tanto proibito dei runner del ventunesimo secolo. La pandemia è arrivata addirittura a far posticipare i Giochi olimpici di Tokyo 2020, cioè l’evento che, fino a ora, solo le guerre mondiali erano riuscite a fermare.

La lezione del mondo trail

In passato l’annullamento di una competizione importante era un evento molto raro e accadeva quasi esclusivamente nel mondo del trail running e dell’ultra-trail, dove si deve fare i conti con l’incognita metereologica. Per questo motivo i regolamenti di queste gare sono stati scritti fin da subito in modo molto preciso e nel tempo si sono evoluti recependo casistica ed esperienze, fino a diventare punti di riferimento per l’intero movimento podistico internazionale. Quei regolamenti, infatti, hanno per forza di cose dovuto valutare tutte le possibili variabili, anche quelle dell’annullamento nell’immediato pre-gara o in corso di manifestazione. 

Un vero e proprio contratto

“Dobbiamo tutti metterci in testa questo concetto: l’iscrizione alla gara è un vero e proprio contratto. Molti atleti danno per scontato che, in caso di rinvio o annullamento della manifestazione, all’atleta sarà consentito ottenere il rimborso, anche se a volte parziale, del costo dell’iscrizione o quanto meno di tener buona l’iscrizione stessa per l’edizione dell’anno successivo. Ciò non è scontato e bisogna sempre leggere bene il regolamento, nel quale, quasi sempre, il primo articolo precisa proprio che “l’iscrizione alla gara comporta anche l’accettazione delle disposizioni regolamentari”. Dette disposizioni, oltre a stabilire i requisiti di partecipazione degli atleti, le quote d’iscrizione, la consegna del numero di pettorale e dei pacchi gara, la partenza, il percorso, i premi etc., disciplinano anche l’ipotesi in cui la corsa non venga disputata e le conseguenze in termini di rimborsi ed eventuali risarcimenti agli iscritti. 

Istruzioni per l’uso

Cosi possono verificarsi alcuni casi:

• iscrizione non rimborsabile;

• iscrizione da utilizzare nei mesi successivi, se la gara dovesse essere ri-calendarizzata (ma ciò non risarcisce pienamente il danno, perché l’iscritto deve poi riorganizzare viaggio e ferie); 

• iscrizione a costo agevolato per l’anno successivo;

• iscrizione per l’anno successivo con l’aggiunta delle spese di segreteria;

• possibilità di disputare la gara l’anno successivo senza passare dalla lotteria, ma pagando comunque la nuova iscrizione;

• gara gratuita per l’anno successivo;

• rimborso totale del costo del pettorale (con o senza le spese bancarie).”

È questa la prima parte dell’ampio servizio che nel numero di maggio Correre dedica al problema delle iscrizioni a gare spostate di data o del tutto soppresse, flagello che è conseguenza dell’epidemia di Covid-19.

Le ragioni degli organizzatori 

Questo vero e proprio dossier è curato da Massimiliano Monteforte, che nella seconda parte del lungo lavoro prende in considerazione, ad esempio, la possibilità di tutelarsi accendendo sull’iscrizione un’assicurazione “esterna”, specie quelle molto costose delle corse all’estero. L’autore, però, dedica altrettanto spazio a sensibilizzare i nostri lettori-runner sui problemi e i costi che gli organizzatori debbono affrontare, anche in caso di corsa annullata, e termina corredando il tutto con una minuziosa descrizione delle principali voci di spesa che chi allestisce una corsa deve affrontare.   

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “In caso di annullamento”, di Massimiliano Monteforte, pubblicato su Correre n. 427, maggio 2020 (in edicola a inizio mese), alle pagine 74-79.

Correre Maggio 2020

Questo mese parliamo di… Allenamento – Ripartire a tappe: dopo un lungo periodo di stop o di sola attività in casa, i consigli di Orlando Pizzolato per ricominciare a correre all’aperto e recuperare la forma persa. Programmazione – Con ambizione, ma senza fretta: ecco come tornare pronti per una 10 km o una mezza maratona. […]

SEMPRE IN QUESTO NUMERO

Maratona: quel record italiano prima che il mondo si fermasse

15 Maggio, 2020

Il 23 febbraio, a Siviglia, ha fermato il tempo di gara tre secondi prima del vecchio record italiano (il 2:07’22” dì Stefano Baldini, Londra, 23 aprile 2006). Subito dopo, però, l’epidemia di coronavirus ha fermato il nostro, di tempo. Così non c’è stato modo di festeggiare come meritava Eyob Ghebrehiwet Faniel. Della crescita tecnica del […]

Correre al femminile: la forza di guardare avanti

08 Maggio, 2020

È questo il termine che fa da filo conduttore alle consuete sei pagine dedicate alle donne. Esprimere la volontà di darci una scossa durante questa lunga quarantena, una spinta per continuare, nonostante tutto, a guardare con fiducia al futuro. Dal punto di vista sia fisico sia psicologico.   Questi mesi anomali hanno messo alla prova […]

Psicologia: quella naturale resilienza di fronte al Covid-19

07 Maggio, 2020

L’impatto emotivo e psicologico dell’isolamento sociale stimola i runner a ritrovare una capacità che è innata nell’uomo, che è stato progettato per resistere allo stress. Parola del nostro psico-coach, Pietro Trabucchi. “L’essere umano è un progetto migliore di quello che si pensa. La resilienza ce lo dimostra.” Apre così il suo articolo Pietro Trabucchi, il […]

Corsa su treadmill e su strada: ecco le differenze

28 Aprile, 2020

Entrato in molte case durante la quarantena, il tapis roulant si candida a diventare più di prima compagno di allenamenti di molti runner. Uno studio di biomeccanica ci permette di analizzare le principali differenze (e relativi effetti) tra la corsa su treadmill e quella su strada.   Con l’aiuto della biomeccanica e di Mauro Testa, […]

Voci dal verbo ripartire

28 Aprile, 2020

Questo numero di maggio raggiunge i lettori giusto in tempo per essere al loro fianco mentre ricominciano a correre fuori casa, ognuno partendo da un diverso dove, fisico o mentale: chi è rimasto fermo, chi ha fatto attività in casa, chi tra le proprie mura ha potuto correre su un tapis roulant.  Siamo noi i […]