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Walking marathon: abitudini da costruire

E’ bene essere consapevoli che quando ci si mette in discussione per raggiungere un obiettivo, la parte più importante non è raggiungere l’obiettivo stesso, ma il viaggio, il percorso che si è fatto per raggiungerlo.

Tutto vero tranne qualche raro caso, come ad esempio quello che porta a voler affrontare la prima maratona. Tagliare il traguardo della prima 42,195 km ha un sapore fisico e mentale unico e irripetibile. Concetto valido sia che si corra che si cammini.

L’allenamento non va quindi programmato e vissuto come una prova di forza ma come una fase di costruzione fisica e mentale dove l’elemento di stress provocato dall’allenamento è assolutamente positivo. Stressare il fisico e la mente in maniera corretta è infatti allenamento.

Una teoria molto interessante spiegata nel dettaglio da Giorgio Garello nel numero di Correre di dicembre con un focus sui fondamentali del fit-walking.