Pierluigi Benini

Subito in forma dopo le feste – Le cinque regole fondamentali

Lo trovate su Correre di gennaio, ma potrebbe comparire, con uguale pertinenza, in ogni rivista sportiva specializzata, perché il contributo di Luca Speciani è dedicato a come rimettersi in riga dopo l’appesantimento, di tavola e di altre libertà, che le feste di Natale ci lasciano in eredità.
“E la responsabilità precisa il nostro esperto di nutrizione non è del pranzo di Natale o del cenone di capodanno (che come singoli eventi possono squilibrare solo fino a un certo punto), ma di un mese intero fatto di dolcetti scambiati sul lavoro, di panettoni a colazione, di cene con parenti, amici e società sportive, in un periodo nel quale l’organismo vorrebbe invece mettersi metabolicamente un po’ a riposo.”
Ecco allora le cinque regole fondamentali, la cui applicazione è in qualche modo la logica conseguenza dei consigli che molti hanno seguito su correre.it, nelle quattro puntate della serie “Come godersi le Feste senza perdere la forma”. Della prima di queste 5 regole vi anticipiamo il testo per intero.

1 – Non improvvisare
Il rimedio che ovunque si trova proposto è quello, banale e abusato, di mettersi a dieta controllando le calorie o, peggio, con qualcuna delle diete commerciali a base di sole proteine o di buste sostitutive. Queste diete, che spesso promettono 3-4 kg persi in un batter d’occhio, non solo squilibrano il nostro organismo ma, molto peggio, rallentano in modo importante il nostro metabolismo. Un effetto scientificamente documentato da anni delle diete a restrizione calorica è infatti proprio quello del rallentamento metabolico e della deplezione di massa muscolare. Che, per inciso, allo sportivo procurano un certo danno. Alla larga dunque sia dalle diete ipocaloriche (tristi e inutili perché danneggiano il nostro tono muscolare), sia dalle assurde diete iperproteiche prive di carboidrati, che intossicano i nostri reni e il nostro sangue generando chetosi.

2 – Tornare all’equilibrio
3 – Perdere grasso, non muscoli
4 – Cibo di qualità
5 – Tanto movimento