Muir, Hassan e Krause dominano il mezzofondo nell’ultima giornata di Berlino 2018

Di: Diego Sampaolo

Laura Muir e Sifan Hassan e Gesa Felicitas Krause si sono laureate campionesse europee nelle gare di mezzofondo dell’ultima giornata dei Campionati Europei in un Olympia Stadion gremito con oltre 42000 spettatori entusiasti.

Laura Muir ha trionfato nella finale dei 1500 metri in 4’02”32 precedendo la polacca Sofia Ennaoui (4’03”08) e la britannica Laura Weightman (4’03”75). Per la dottoressa in medicina veterinaria scozzese si tratta del terzo titolo europeo dopo quelli conquistati a livello indoor sui 1500 e sui 3000 metri a Belgrado 2017.

Sifan Hassan si è imposta sui 5000 metri in 14’46”12 concludendo forte con un grande sprint nei 400 metri finali, che le ha permesso di battere di quasi sette secondi Elish McColghan  (14’53”05), mentre il bronzo è andato alla turca Yasemin Can in 14’57”63. Hassan ha vinto il secondo oro agli Europei all’aperto dopo quello di quattro anni fa a Zurigo sui 1500 metri.

L’azzurra Isabel Mattuzzi si è ben difesa chiudendo la finale dei 3000 siepi in 9’43”90 (secondo miglior tempo della sua carriera) nella finale dei 3000 siepi femminili vinti dalla tedesca Gesa Felicitas Krause in 9’18”90 davanti alla svizzera Fabienne Schlumpf (9’22”29) e alla norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal (9’24”46).

L’ultima giornata di Berlino 2018 verrà ricordata soprattutto per la straordinaria impesa di Armand “Mondo” Duplantis, che ha battuto tre volte il record del mondo juniores del salto con l’asta con 5.95m, 6.00m e 6.05m sempre al primo tentativo. Con questa misura il diciottenne figlio d’arte svedese ha migliorato il record dei Campionati detenuto con 6.00m da Rodion Gataullin dall’edizione di Helsinki 1994. Il russo Timur Morgunov ha superato il personale con 6.00m precedendo il tre volte campione europeo Renaud Lavillenie, che ha eguagliato il suo record stagionale con 5.95m e Piotr Lisek (5.90m). Il figlio d’arte fiorentino Claudio Stecchi si è classificato all’undicesimo posto con 5.50m.

Dina Asher Smith ha vinto il terzo oro con la staffetta 4×100 britannica (comprendente Asha Phillip, Imani Lansiquot e Bianca Williams) in 41”88 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno per la terza volta in questi campionati dopo quelli sui 100m (10”85) e e sui 200m (21”89). L’Olanda con Dafne Schippers e Jamile Samuel ha vinto l’argento in 42”15 precedendo le padrone di casa della Germania (42”23) e la Svizzera (42”30). Le azzurre Johanelis Herrera, Gloria Hooper, Irene Siragusa e Audrey Alloh) si sono classificate settime in 43”42, primato stagionale.

La Gran Bretagna ha realizzato la doppietta vincendo anche la 4×100 maschile (CJ Ujah, Zharnel Hughes, Adam Gemili e Harry Aikinees Aryeteey) in 37”80 precedendo la Turchia di Ramil Gulyev (37”98) e l’Olanda (38”03).

Federico Cattaneo, Eseosa Desalu, Davide Manenti e Filippo Tortu sono stati squalificati in semifinale per cambio fuori settore tra Eseosa Desalu e Davide Manenti rovinando il sogno dell’Italia di piazzare tutte le staffette in finale per la prima volta dall’edizione di Budapest 1998.

L’ultima giornata ha fatto registrare anche l’eccellente 78.94m della polacca Anita Wlodarczyk nel lancio del martello femminile e il successo del portoghese Nelson Evora nel salto triplo maschile con 17.10m.

L’Italia ha concluso gli Europei di Berlino al sedicesimo posto nel medagliere con 1 oro, 1 argento e quattro bronzi ma si è piazzata ad un ben più lusinghiero sesto posto nella placing table, la classifica per nazioni che tiene conto di tutti i piazzamenti tra i primi otto.

La Gran Bretagna ha dominato il medagliere con 18 medaglie (7 ori, 5 argenti e 6 bronzi) davanti alla Polonia 7 ori, 4 argenti e 1 bronzo), alla Germania (6 ori, 7 argenti, 6 bronzi), alla Francia (3 ori, 4 argenti e 3 bronzi), al Belgio (3 ori, 2 argenti e 1 bronzo) e alla Grecia (3 ori, 2 argenti e 1 bronzo). Dominio britannico anche nella placing table con 212 punti, alla Germania (196,5 punti), alla Polonia (172 punti), alla Francia (116 punti), alla Spagna (110 punti) e all’Italia (87 punti). Si tratta del miglior piazzamento nella classifica a punti dall’edizione del 2002 di Monaco di Baviera.

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