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Giancarlo Colombo

Mondiali – Cronaca della 1a giornata: il trionfo di Farah

10.000 metri, il trionfo di Mo Farah (27’21″71), diciannovesimo Meucci (28’06″74, personale stagionale) – 800 metri, Benedetti (1’47290) in semifinale, Aman il più veloce (1’44″93) – 3.000 siepi donne – Etenesh Diro (Etiopia) , miglior tempo (9’24″02) –  Martello, quinta finale iridata per Nicola Vizzoni – 400 metri, Libania Grenot e Chiara Bazzoni passano il turno – 100 piani, quarti di finale, Bolt 10″07, Gatlin e Rodgers sotto i 10″ – Decathlon, Eaton primo dopo 5 prove – Asta, qualificazioni, fuori Gibiisco e Stecchi  

10.000 m uomini – Finale – Gli attesi 25 giri di pista che hanno concluso il programma delle finali della prima giornata hanno visto il trionfo del due volte campione olimpico Mo Farah. Il fuoriclasse britannico di origini somale ha vinto con il suo ormai consueto cambio di marcia nell’ultimo chilometro, percorso in 2’26”, e con un ultimo giro in 54”49. La gara si é accesa proprio negli ultimi 400 m, dopo un passaggio ai 9.000 m in 24’55”48, prima della bagarre finale nell’ultimo chilometro. 

Mo ha trionfato in volata sul rettilineo d’arrivo in 27’21”71 prendendosi una fantastica rivincita sul campione uscente Ibrahim Jeylan che lo aveva battuto in volata a Daegu, ai Mondiali di due anni fa, e questa volta si è dovuto accontentare dell’argento in 27’22”23 davanti al keniota Philip Tanui (27’22”61). Quarto posto per  l’argento olimpico di Londra Galen Rupp in 27’24”39. Daniele Meucci ha tagliato il traguardo in diciannovesima posizione con il suo record stagionale di 28’06”74.

Mo Farah ha celebrato l’ennesimo successo della sua sempre più straordinaria carriera con il Mobot, il gesto di esultanza che lo ha reso celebre lo scorso anno alle Olimpiadi di Londra.

“Sono emozionato, perché ho vinto la medaglia che mancava nella mia collezione. Nel 2011 persi la gara di poco. Oggi ho vinto in volata. Penso che questo sia bello per il nostro sport e per il pubblico. Sono contento di aver vinto il primo oro per la Gran Bretagna qui a Mosca. Sono stato tanto lontano da casa. Per questo le mie gemelline quasi non mi riconoscono più. Pensano che sia uno straniero”, ha detto Mo Farah.

800 m uomini – batterie – Benedetti passa il turno – Nelle batterie mattutine il finanziere trentino Giordano Benedetti si è qualificato di diritto senza passare dai ripescaggi grazie al terzo posto nella prima batteria degli 800 m in 1’47”90. Non è stata una batteria facile per Benedetti contro due atleti molto qualificati come il francese Pierre Ambroise Bosse e il polacco Marcin Lewandowski, rispettivamente campione europeo under 23 quest’anno a Tampere e medaglia d’oro continentale assoluta a Barcellona 2010. L’azzurro, salito al sesto posto delle liste italiane all-time con l’1’44”67 stabilito al Golden Gala, si è ben comportato dopo aver rischiato di venire imbottigliato nella parte iniziale della gara.  Con una bella rimonta sul rettilineo finale ha saputo controllare senza sprecare troppe energie per la semifinale e si è qualificato con il terzo posto alle spalle dei già ricordati Bosse (1’47”70) e Lewandowski (1’47”83).

“Sono stato leggermente chiuso e sono rimasto ingarbugliato. Sono contento perché ho risparmiato energie per la semifinale”, ha dichiarato Benedetti.

Il miglior tempo delle batterie è stato realizzato dal diciannovenne etiope Mohamed Aman che ha vinto in scioltezza la sua batteria in 1’44”93 precedendo il keniano Ferguson Rotich (1’45”25) e il britannico Michael Rimmer (1’45”47). Hanno destato una buona impressione anche il capofila stagionale Duane Solomon, primo nella terza batteria con 1’45”80, il giovane atleta di Gibuti Ayanleh Souleiman, che sé imposto nella sesta batteria in 1’46”86 e Nick Symmonds vincitore nella sesta batteria in 1’46”90.

3.000 siepi donne – batterie – La più veloce è stata l’etiope Etenesh Diro, che si è imposta nella seconda batteria in 9’24”02 davanti a Lydia Chepkurui (9’24”19). L’altra grande favorita Milcah Chemos Cheywa si é aggiudicata la prima batteria in 9’36”14.

Martello uomini – qualificazioni – Quinta finale iridata per Vizzoni – Il martellista Nicola Vizzoni, capitano della nazionale italiana, ha centrato a quasi quarant’anni la quinta finale iridata della sua carriera su nove partecipazioni in questa manifestazione grazie ad un lancio da 75,38 m al terzo tentativo, che gli è valso l’undicesima posizione dei due gruppi di qualificazione dopo che due avversari lo avevano scalzato facendolo retrocedere al tredicesimo posto. L’ungherese Krisztian Pars, campione olimpico a Londra, ha realizzato la migliore misura di 79,06 m davanti al ceco Lukas Melich (78,52 m) e all’oro olimpico di Pechino, Primoz Kozmus (78,10 m).

400 m piani donne – batterie – Grenot e Bazzoni superano il turno – Grande soddisfazione anche per le due quattrocentiste azzurre Libania Grenot e Chiara Bazzoni, che hanno conquistato l’accesso alla semifinale. Grenot ha migliorato il suo record stagionale con un buon 51”43 finendo nella scia della statunitense Francena McCorory, prima in 50”56, e della giamaicana Stephanie McPherson (50”98). Brava anche la senese Chiara Bazzoni che correndo in 52”14 è andata vicina al suo record personale di 52”06, stabilito in questa stagione, e ha ottenuto il pass per la semifinale con il secondo tempo di ripescaggio. La batteria dell’azzurra è stata vinta dalla russa Ryzhova in 50”69. La più veloce nelle batterie è stata l’ex campionessa olimpica Christine Ohruguogu con un ottimo 50”20, mentre la favorita Amantle Monthso ha vinto la sua batteria in 50”75.

100 m piani uomini – quarti di finale – Bolt 10”07, Rodgers e Gatlin sotto i 10″  – Nella serata inaugurale sono scesi in pista gli uomini sprint per i quarti di finale dei 100 m maschili, la gara copertina di ogni grande rassegna internazionale. Usain Bolt ha debuttato vincendo agevolmente l’ultima batteria in 10”07 davanti al sudafricano Anaso Jobodwana (10”17). Il più veloce di tutte le batterie é stato però lo statunitense Mike Rodgers con 9”98. Sotto i 10 secondi anche Justin Gatlin con 9”99. Ottimi anche il giovane talento giamaicano Kemar Bailey Cole, vincitore della prima batteria in 10”02 e il cinese Peimeng Zheng che ha battuto il record nazionale con 10”04 precedendo l’uomo di Trinidad and Tobago Richard Thompson (10”14).

Decathlon – Eaton primo dopo cinque prove – Il campione olimpico e primatista mondiale Ashton Eaton ha concluso la prima giornata del decathlon in testa con 4.502 punti con ottimi risultati individuali come 10”35 sui 100 m e soprattutto un eccellente 46”02 sui 400 m. Questa la sua serie completa (10”35 sui 100 m, 7,73 m nel salto in lungo, 14,39 m nel getto del peso, 1,93 m nel salto in alto e 46”02 nei 400 m). Il connazionale Gunnar Nixon, campione del mondo juniores a Barcellona 2012, segue in seconda posizione con 4.493 punti davanti al tedesco Michael Schrader (4.477 punti).

Salto in lungo donne – qualificazioni – La migliore è stata la britannica Shara Proctor con 6,85 m, due centimetri meglio rispetto alla nigeriana Blessing Okagbare. Ha rischiato molto la campionessa olimpica e mondiale Brittney Reese, che è entrata in finale solo per ripescaggio con 6,57 m. Non ha superato il difficile scoglio della qualificazione la ventenne azzurra Dariya Derkach, che non è andata oltre la misura di 6,16 m.

Salto con l’asta – qualificazioni – Eliminazione anche per i due azzurri del salto con l’asta Giuseppe Gibilisco e Claudio Stecchi. Gibilisco, campione del mondo dieci anni fa, a Parigi, è uscito con tre nulli alla misura d’ingresso a 5,55 m, anche se nella seconda prova aveva superato abbondantemente l’asticella prima di abbatterla inn ricaduta. Stecchi, vice campione mondiale juniores nel 2010, è partito male con due errori alla misura d’ingresso a 5,25 m, che ha superato alla terza prova, così come alla quota di 5,40 m, ma ha a sua volta fallito tre tentativi a 5,55 m. Renaud Lavillenie è entrato a 5,65 m dove ha avuto qualche esitazione, ma ha messo le cose a posto superando la misura di qualificazione alla seconda prova. Renaud non è stato l’unico rappresentante della famiglia Lavillenie a qualificarsi per la finale, perché anche il fratellino Valentin ha staccato il biglietto per la finale superando la quota di 5,55 m.

“E’ stata una giornata no. Purtroppo non riuscivo a caricare l’asta. Mi dispiace non aver potuto onorare Pietro Mennea che qui vinse le Olimpiadi del 1980 quando avevo un anno”, ha dichiarato Gibilisco. 

“Mi dispiace molto perché si entrava in finale con 5,55 m. Stavo bene, ma mi mancava la velocità nella rincorsa”, è stato il commento di Stecchi.

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