Stano: oro nella marcia 35 km

Stano: oro nella marcia 35 km

24 Luglio, 2022
Foto Francesca Grana

Una gara straordinaria, tutta all’attacco, ha portato il marciatore pugliese ad aggiungere il titolo mondiale a quello olimpico conquistato un anno fa. La medaglia d’oro dedicata ad Antonella Palmisano. L’Italia non conquistava un oro mondiale dal 2003 (Gibilisco, salto con l’asta).

«Ci tenevo a portare l’oro a questa nazionale. Ci tenevo a dimostrare che la vittoria di Tokyo non è arrivata per caso. Non era scontato, ci abbiamo lavorato giorno per giorno. Negli ultimi cinque chilometri non avevo più energie, ma le ho trovate nella mia testa e nel mio cuore.

Al microfono RAI di Elisabetta Caporale, il campione olimpico e (da adesso anche) mondiale dedica la nuova vittoria al “capitano” Antonella Palmisano, a sua volta campionessa olimpica: «So cosa sta passando e sono sicuro che se fosse stata qui, anche lei avrebbe vinto, perché quando Antonella sta bene, non ce n’è per nessuno e presto sarà di nuovo al via.»

Soddisfatto anche il direttore tecnico, Antonio La Torre, grande esperto di marcia: «Oggi Massimo ha aperto una nuova fase della storia della marcia, perché questi tempi sono straordinari, come straordinario è il lavoro che c’è dietro.»  

Una gara strepitosa, quella di Massimo Stano ai mondiali di Eugene, completata con il record italiano di 2:23:14 e con un forcing finale devastante negli ultimi cinque chilometri (parziale di 19:50), tratto in cui stacca tutti gli avversari che erano rimasti in gruppo insieme a lui nei primi trenta chilometri. Piegato nell’ultimo chilometro il giapponese che partiva da leader mondiale stagionale, Masatora Kawano, argento in 2:23:15, bronzo allo svedese Perseus Karlstrom (2:23:44). L’Italia torna sul gradino più alto del podio ai Mondiali all’aperto dopo diciannove anni: tanti ne sono passati dall’oro di Giuseppe Gibilisco nell’asta a Parigi 2003. Il trentenne barese di Palo del Colle, allenato da Patrizio Parcesepe, è il sesto titolo mondiale per gli azzurri nella marcia dopo quelli di Maurizio Damilano (Roma ‘87 e Tokyo ‘91) e Michele Didoni (Goteborg ‘95) nella 20 km, Anna Rita Sidoti nei 10 km (Atene ‘97) e Ivano Brugnetti nella 50 km (Siviglia ‘99).

La cronaca

Epica, favolosa, straordinaria. Una marcia che, nel finale, è sembrata una gara di mezzofondo veloce. Conclusa proprio a un metro dal traguardo, quando esplode la gioia di Massimo Stano, classe 1992, pugliese, che si mette al collo la medaglia d’oro dei Mondiali di Eugene su 35 chilometri, un anno dopo quella olimpica di Tokyo sui 20 km. E dire che la nuova distanza, da percorrere in un’infinità di giri sul Boulevard Martin Luther King, aveva suscitato più di una domanda sulla tenuta del campione pugliese: “roba da ventisti o cinquantisti?” 

All’inizio ha provato a scompaginare i piani di gara il giapponese Daisuke Matsunaga che, complice il frescolino di tredici gradi, è partito lancia in resta con un primo mille in 3’58” proprio per spaventare tutti. Dietro si è formato un gruppo di nove comprendente il brasiliano Caio Bonfim, lo svedese Perseus Karlstrom, l’altro giapponese Kawano, l’ecuadoriano Brian Pintado e il ragazzo di Grumo Appula. Il ricongiungimento con il fuggiasco giapponese, sotto la spinta di Karlstrom e Pintado, avviene al ventesimo chilometro. A quel punto continua l’azione di “disturbo” di Pintado, ma Massimo Stano, oltre a mantenere uno stile di marcia ideale, con grande lavoro delle anche, dà l’impressione di avere pieno controllo. Restano in cinque attorno al trentesimo chilometro, poi è un’altra gara. Massimo inizia a produrre allunghi e variazioni di ritmo letali. Prima cede Pintado, poi si ingoffisce sempre di più, quasi andando in trazione, Karlstrom. Ma non molla un metro Masatora Kawano, che soffre, boccheggia (la temperatura è salita), ma “marca calcisticamente” il campione olimpico. Negli ultimi interminabili due chilometri Massimo parte due, tre volte. Kawano perde qualche metro decisivo, prende due ammonizioni ma è sempre vicino. Stano all’ultimo tentativo guadagna centimetri importanti, “sente” il primo posto e taglia per primo il traguardo permettendosi addirittura una piccola deviazione per prendere un tricolore con cui tagliare il traguardo. Campione del mondo un anno dopo il titolo olimpico! 

«È la vittoria di Stano, ma anche di Parcesepe (suo coach, ndr), è la medaglia che ho regalato all’Italia proprio nell’ultima giornata dei Mondiali. Adesso non mi rendo ancora conto…». 

Uomini (35 km):

1° Massimo Stano (ITA) 2:23’14”;
2° Masatora Kawano (JPN) 2:23’15”;
3° Perseus Karlstrom (SWE) 2:23’44”;
4° Brian Pintado (ECU) 2:24’37”;
5° Xianghong He (CHN) 2:24’45”.

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