Londra 2017: Filippo Tortu “Mi sono piaciuto. Il mio miglior 200”

Foto Giancarlo Colombo
Di: Diego Sampaolo

Filippo Tortu ha dato tutto nella prima semifinale dei 200 metri classificandosi sesto in 20”62 con lo stesso tempo del sudafricano Akani Simbine (finalista olimpico e mondiale sui 100 metri) del giapponese Shoto Iizuka. Isiah Young si è imposto in 20”12 precedendo di due centesimi Isaac Makwala. Wayde Van Niekerk ha fatto fatica a qualificarsi dopo la fatica della finale iridata dei 400 metri vinta in 43”98 ottenendo il pass per la finale solo con l’ultimo tempo di ripescaggio con 20”28 alle spalle di Ramil Gulyev (20”17) e di ameer Webb (20”22). Jereem Richards di Trinidad si è aggiudicato la seconda semifinale in 20”14 davanti al diciottenne Abdul Hakim Sani Brown, che classificandosi secondo in 20”43 diventa il più giovane velocista a qualificarsi per una finale iridata su questa distanza.

E’ stato il mio miglior 200 metri, meglio anche del 20”34 del Golden Gala, anche se il crono è più alto – ha commentato Tortu dopo la gara – Ho avuto sensazioni molto buone, superando atleti che sono stati nella finale dei 100 metri e altri che mi avevano battuto in batteria. Non è finita nel migliore dei modi, perché volevo ancora correre, ma mi sono piaciuto più oggi che in passato. Oggettivamente non potevo giocarmela per il secondo posto, ho provato ad entrare in finale ma sono conscio che fosse difficilissimo.

L’infortunio paradossalmente è stata la cosa migliore che mi sia capitata. Mi ha dato la consapevolezza di saper reagire di fronte alle difficoltà e quella di avere il miglior allenatore. Papà mi conosce come nessun altro ed è stato bravissimo a gestire quell’incidente, portandomi a vincere l’oro a Grosseto sui 100 metri e poi alla semifinale mondiale sui 200m.

Tre nuovi campioni del mondo sono stati incoronati nella serata piovosa e autunnale londinese nella sesta giornata dei Mondiali all’Olympic Stadium di Stratford.
Nella finale dei 400 metri femminili la statunitense Phyllis Francis ha trionfato a sorpresa stabilendo il record personale con 49”92 davanti alla diciannovenne del Barhein Salwa Eid Nasser che ha stabilito il terzo record personale in questa manifestazione con 50”06 precedendo di due centesimi Allyson Felix. Con il bronzo di Londra la fuoriclasse californiana ha vinto la quattordicesima medaglia della sua carriera ai Mondiali diventando l’atleta più medagliata nella storia della rassegna iridata insieme a Merlene Ottey.

Il formidabile ventunenne norvegese Karsten Warholm si è laureato campione mondiale sui 400 ostacoli in 48”35 dominando dall’inizio alla fine davanti al turco Yasmani Copello (48”49) e al campione olimpico Kerron Clement (48”52).

Il terzo titolo iridato assegnato nel corso della sesta serata di gare è andato alla cinese Gong Lijao nella finale del getto del peso con 19.94m.

E’ stata anche la serata di Mo Farah che ha passato agevolmente il turno qualificandosi alla finale dei 5000 metri grazie al secondo posto nella prima delle due batterie in 13’30”18 alle spalle di Yomif Kejelcha (13’30”07).

Gli azzurri

In chiave azzurra, oltre alla prestazione di Tortu spicca la qualificazione di Marco Lingua per la finale del lancio del martello grazie ad un primo lancio da 74.41m, che è valso al piemontese la dodicesima misura di qualificazione.

Francesca Bertoni è stata eliminata nelle batterie dei 3000 siepi dove si è classificata dodicesima in 10’01”36 nella batteria vinta dalla keniana Chelliphine Chpsol in 9’27”35 davanti alla statunitense Emma Coburn (9’27”42). Beatrice Chepkoech ha fatto registrare il tempo più veloce con 9’19”03 nella seconda batteria precedendo la campionessa olimpica e primatista mondiale Ruth Jebet (9’19”52).

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