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Kwemoi e gli atleti britannici brillano al Gavardo meeting

05 Giugno, 2017
Ronald Kwemoi (Foto: Giancarlo Colombo)

Gavardo meeting: La stella emergente del mezzofondo mondiale Ronald Kwemoi e il fuoriclasse del salto in lungo britannico Greg Rutherford hanno nobilitato la dodicesima edizione del Gavardo meeting, appuntamento inserito nel circuito dei meeting italiani della FIDAL.

Kwemoi ha corso i 5000 metri in 13’26”24 nel prologo di Sabato sera con l’obiettivo di realizzare il minimo per i Trials keniani di fine Giugno che varranno come selezione per i Mondiali di Londra. Il giovane allievo di Renato Canova punta a correre infatti i 5000 metri a Londra dopo aver iniziato nel migliore dei modi la stagione della Diamond League con i successi sui 3000m a Doha e nel prestigioso Bowerman Mile di Eugene. Kwemoi detiene il record mondiale juniores sui 1500m con 3’28”81 stabilito a Montecarlo

Il meeting bresciano ha fatto registrare i maggiori acuti nello sprint dove si sono messi in luce gli sprinter britannici Reece Prescod e Danny Talbot. Il giovane astro nascente Prescod ha fermato il cronometro in 10”11 precedendo il greco Likourgos Stefanos Tsakonas (10”16) e il campione europeo indoor Richard Kilty (10”18). Talbot si è imposto sui 200 metri in un ottimo 20”31 precedendo gli stessi Tsakonas (20”50) e Kilty (20”51). Michael Tumi e Jaques Riparelli hanno fermato il cronometro rispettivamente in 10”36 e in 10”40 nella finale. La giovane britannica Daryl Neita, bronzo olimpico con la staffetta 4×100 a Rio, ha completato la tripletta britannica nello sprint vincendo i 100m femminili in 11”39 precedendo la norvegese Ezinne Okparaebo (11”43) e la britannica Imane Lansiquot (11”48). Buon 13”01 ventoso dell’olandese Sharonna Bakker sui 100 ostacoli.

L’uomo più atteso del meeting Greg Rutherford, campione olimpico di Londra 2012 e iridato di Pechino 2015, ha onorato l’appuntamento di Gavardo vincendo grazie ai due migliori salti di giornata misurati a 7.94m e a 7.95m prima di rinunciare agli ultimi due tentativi per precauzione a causa di un piccolo fastidio alla caviglia.

Negli 800 metri il keniano Job Kinyor si è imposto in 1’45”79 precedendo Alexander Sampaio (1’46”86) dopo un passaggio ai 400 metri in 50”66. Elena Bellò si è aggiudicato gli 800 metri femminili in 2’04”32 precedendo Eleonora Vandi di undici centesimi di secondo. Joyce Mattagliano ha stabilito il record personale con 2’04”82. L’albanese David Nikolli ha vinto i 1500m stabilendo il record nazionale con 3’47”24.

Sebastiano Bianchetti ha vinto il getto del peso con 19.54m sfiorando di 24 centimetri il record personale. Nei salti sono da registrare il successo di Tania Vicenzino nel lungo con 6.31m e il secondo posto di Ottavia Cestonaro nel triplo con 13.19m nella gara vinta dalla lituana Dovile Dzindzaletaite (13.86m).

Marsiglia: Il livornese di origini mozambicane Joao Bussotti ha migliorato il record personale sui 1500 metri di 78 centesimi di secondo correndo in un ottimo 3’37”12. Era dal 3’35”91 di Christian Obrist nel 2008 che un italiano non correva così velocemente sulla distanza. L’allievo di Saverio Marconi è salito al quattordicesimo posto nelle liste italiane di tutti i tempi. Abdelati Iguider ha conquistato il successo in 3’35”19 precedendo l’ugandese Ronald Musagala (3’35”38) e il keniano Vincent Kibet (3’35”40). Jairus Birech ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 3000 siepi con 8’10”11 precedendo Abraham Kibiwott (8’10”62) e il francese Mahiedine Mekhissi Benabbad (8’14”67 al debutto stagionale).

In chiave italiana brilla ancora la primatista italiana under 20 dei 100 ostacoli Elisa Di Lazzaro, che ha fatto registrare la seconda migliore prestazione della sua carriera con 13”33, a soli nove centesimi di secondo dal record personale stabilito a Savona. Il successo è andato alla forte tedesca Pamela Duktiewicz in 12”84. Sui 100 metri ha brillato la star francese Jimmy Vicaut che ha fermato il cronometro in 10”02 andando vicino al personale stagionale di 9”97 stabilito ai Societari francesi. Buon 11”16 della nigeriana Blessing Okagbare.

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