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E’ uscito il nuovo numero di Scienza & Sport, la parola al direttore

Venti numeri, cinque anni.
Con il numero 20, in uscita in questi giorni, si chiudono i primi 5 anni di Scienza&Sport e per la prima volta pubblichiamo un articolo di ben 22 pagine: uno speciale dedicato all’allenamento sui 400 metri. L’autore di questo importante approfondimento è Filippo Di Mulo, fino a pochi mesi fa responsabile della velocità per la Federazione Italiana di Atletica Leggera e allenatore della staffetta 4 x 100 maschile, medaglia d’argento ai Campionati europei di Barcellona 2010. L’articolo, oltre che parlare di fisiologia e distribuzione dello sforzo, contiene anche delle proposte di allenamento in relazione al periodo di lavoro.

Inoltre troverete interessanti articoli sullo studio del carico interno nel calcio, con due scritti a cura di Matteo Osti e dello staff del Bologna e di Carlo Castagna et al. appunto sulle scale di valutazione. Per rimanere sul rettangolo verde, Agostino Tibaudi e Matteo Basile parleranno dell’allenamento individuale, Giuseppe D’Antona e Andrea Foroni della fisiologia delle immersioni subacquee e ancora alimentazione, riabilitazione, psicologia, allenamento funzionale e il consueto Letto per voi di Ermanno Rampinini. Insomma, un numero 20 molto ricco che vuole essere un nuovo punto di partenza per i prossimi… cinque anni!

Ferretto Ferretti
Direttore Scienza&Sport

PER SAPERNE DI PIU’
Scienza&Sport è la rivista dell’Editoriale Sport Italia (casa editrice di Correre) che si rivolge a chi fa dello sport la propria professione: allenatori, preparatori atletici ,medici, fisioterapisti, dirigenti. E’ una pubblicazione trimestrale distribuita solo per abbonamento. Nel numero 20, attualmente in distribuzione, è presente un articolo dedicato ai 400 metri, scritto da uno dei più quotati preparatori della velocità resistente, Filippo di Mulo.

“I 400 metri. La fisiologia, considerazioni sulla distribuzione dello sforzo, proposta di allenamento” di Filippo Di Mulo
L’articolo descrive i 400 metri dell’atletica leggera e i processi di produzione dell’energia tipici della specialità. Presenta delle considerazioni e delle indicazioni sulla distribuzione dello sforzo effettuate con video-analisi o con altre strumentazioni. L’articolo, sulla scorta delle numerose gare analizzate, fornisce gli strumenti per organizzare una corretta distribuzione dello sforzo per singolo atleta in relazione alle caratteristiche di ciascuno. Si individuano, altresì, in base ai dati statistici raccolti, quali atleti e con quale distribuzione dello sforzo ideale potrebbero battere, nel prossimo futuro, il record della specialità. Infine, si illustra un piano di lavoro annuale, con una doppia periodizzazione, sulla base dell’esperienza personale acquisita per migliorare l’unica capacità indispensabile al 400ista, la resistenza.