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Yeman Crippa

Yeman Crippa primato italiano sui 5000 indoor, Mo Farah sigla il record europeo

Yeman Crippa, nuovo record italiano indoor sui 5000 metri con 13’23”99 (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

Due record europei di Laura Muir e Mo Farah hanno coronato un divertente pomeriggio di atletica alla Barclaycard Arena di Birmingham, sede del quinto e ultimo meeting del circuito IAAF World Indoor Tour.

Muir ha fermato il cronometro in 2’31”93, tempo con il quale ha cancellato in un colpo solo il record europeo della russa Yulia Chizenko (2’32”16) e il record britannico detenuto da “Dame” Kelly Holmes (2’32”96) anche se non è riuscito nell’impresa di battere anche il primato mondiale detenuto da 18 anni dalla mozambicana Maria Mutola con 2’30”94. La pacemaker Jenny Meadows ha tenuto alto il ritmo transitando ai 400 metri in 59”65 e ai 600 metri in 1’29”71. Muir ha preso il comando passando agli 800 in 2’00”56 (record personale su questa distanza) prima di chiudere con un ultimo giro in 31’37” trascinata dal tifo del pubblico di casa.

“Battere il record di Kelly Holmes è davvero straordinario. Aver avvicinato il record mondiale di Maria Mutola è incoraggiante per il resto della stagione. E’ il sogno di ogni atleta scendere in pista ed esprimersi al massimo delle proprie possibilità. Spero di poter mantenere queste condizioni fino all’estate”, ha detto Laura Muir.

Nell’ultima gara a livello indoor della sua carriera il quattro volte campione olimpico Mo Farah ha tolto al francese Boabdallah Tahri il primato europeo dei 5000 metri correndo i 5000 metri in 13’09”16 precedendo in un duello incerto fino alla fine Albert Rop del Barhein, che a sua volta ha battuto il record asiatico con 13’09”43, il francese Morad Amdouni (a sua volta sotto il precedente record europeo e autore del record con nazionale 13’10”60) e il marocchino Soufiane El Bakkali (13’11”18).

Grande prova anche per l’azzurro Yeman Crippa, che ha stabilito il record italiano indoor con 13’23”99 migliorando il precedente limite nazionale detenuto dal grande Venanzio Ortis con 13’39”42 a Milano nel 1982. Il ventenne trentino ha fatto meglio rispetto al suo miglior tempo all’aperto di 13’36”65 stabilito lo scorso Giugno al Galà dei Castelli di Bellinzona ed è salito al decimo posto delle liste europee di sempre e al secondo nella lista continentale under 23.

Non riesco ancora a credere che fosse la mia ultima gara indoor. Ho ricevuto molto sostegno da parte di tutti. A Birmingham ho battuto tanti primati ed è stato meraviglioso gareggiare in questo impianto per molti anni.”, ha detto Mo Farah.

Hellen Obiri ha stabilito il record keniano sui 3000 metri femminili con 8’29”41 facendo meglio rispetto al suo precedente primato stabilito due settimane fa a Karlsruhe e si è aggiudicata la classifica di specialità del circuito IAAF indoor e la wild card per i Mondiali Indoor di Birmingham. Eccellente prova anche per Sifan Hassan, che ha stabilito il record olandese con 8’30”76 e la quarta prestazione europea all-time precedendo la giovane etiope Dawit Seyaum (8’37”65). La polacca Jelena Jozwic ha portato a casa il quarto successo stagionale sugli 800 metri in 2’01”12 davanti alla svedese Lovisa Lindh (2’01”69) e Shelayna Oskan Clarke (2’01”71) aggiudicandosi il primato nella classifica finale di specialità grazie alle precedenti vittorie a Dusseldorf, Karlsruhe e Torun.

Lo statunitense Casimir Loxsom, primatista mondiale sui 600 metri, ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno sugli 800 metri con 1’46”13 precedendo la medaglia di bronzo dei mondiali di Pechino 2015 Amel Tuka, secondo con il record nazionale (1’46”59). Un altro mezzofondista statunitense Ben Blankenship si è imposto a sorpresa su 1500 metri con il miglior crono dell’anno di 3’36”42 superando per otto centesimi l’australiano Ryan Gregson, autore del record nazionale di 3’36”50. Il keniano Bethwell Birgen si è classificato terzo ma si è aggiudicato il successo di specialità nel circuito IAAF World Indoor Tour.

La regina dello sprint Elaine Thompson ha infranto la barriera dei 7 secondi sui 60 metri femminili per la prima volta in carriera con 6”98 (settima migliore prestazione all-time a due centesimi dal record nazionale di Merlene Ottey) nella terza gara indoor della sua carriera. La giamaicana ha migliorato di un centesimo il record del meeting detenuto dall’ivoriana Murielle Ahouré. La Giamaica ha fatto tripletta con Gayon Evans, seconda in 7”17 e Christania Williams, terza in 7”18. Evans ha vinto la classifica finale di specialità superando la campionessa mondiale indoor Barbara Pierre, quarta a Birmingham in 7”20.

Il giovane britannico di origini italiane Andy Pozzi ha migliorato il record personale sui 60 ostacoli con 7”43 migliorandosi di un centesimo rispetto alla sua migliore prestazione mondiale dell’anno stabilita due settimane fa a Karlsruhe. La statunitense Christina Manning si è imposta sui 60 ostacoli femminili in 7”83 davanti a Shericka Nelvis (7”94) e a Sally Pearson (7”96) sfiorando di un centesimo di secondo il recente record personale stabilito Mercoledì scorso a Athlone in Irlanda.

Il due volte campione mondiale indoor Pavel Maslak si è aggiudicato il successo di tappa sui 400 metri con 45”89 portando a casa la vittoria nella classifica generale davanti a Bralon Taplin, quarto in 46”38 alle spalle di Luguelin Santos  (46”16) e dello sloveno Lukas Janezic (46”38). La due volte campionessa mondiale dei 400 ostacoli Zuzana Hejnovà ha preceduto la campionessa mondiale under 20 britannica Laviai Nielsen (51”90). Il campione NCAA Ronnie Baker ha conquistato il successo sui 60 metri in 6”55 battendo di tre centesimi l’intramontabile quarantenne Kim Collins e il britannico Richard Kilty. Lo statunitense Erik Kynard si è imposto nel salto in alto con il record stagionale di 2.31m. Completano il quadro dei risultati di Birmingham il 4.63 di Ekaterini Stefanidi nel salto con l’asta davanti alla svizzera Nicole Buchler (seconda con 4.53m ma vincitrice nella classifica finale di specialità), il 6.76m della britannica Lorraine Ugen nel salto in lungo femminile il 18.97 di Anita Marton nel getto del peso femminile e il 7.99 di Ghodfrey Khotso Mokoena nel salto in lungo maschile.

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