Yeman Crippa

Crippa cancella il record italiano under 23 dei 3000 metri a Ostrava 

Foto: Giancarlo Colombo
Di: Diego Sampaolo

Nuova impresa di Yeman Crippa, che ha cancellato il record italiano under 23 sui 3000 metri detenuto dal 1985 da Stefano Mei fermando il cronometro al nono posto in 7’43”30 nella cinquantasettesima edizione del Golden Spike allo Stadio Metzky di Ostrava nella tappa ceca del World Challenge IAAF. 

Il giovane trentino ha stabilito il terzo record italiano under 23 di questa stagione dopo aver tolto i primati di categoria dei 5000 e dei 10000 metri ad un altro grande campione dell’atletica italiana come Francesco Panetta. In questa stagione l’allievo di Massimo Pegoretti ha firmato anche il personale dei 1500 metri al Golden Gala. 

La gara di Ostrava è stata vinta dal vice campione mondiale indoor dei 3000 metri Selemon Barega in 7’37”53 davanti al portacolori del Barhein Birhanu Balew (7’38”25) e all’etiope Birhanu Tilahun (7’38”55). 

Il giovane livornese Lorenzo Dini, che ha migliorato il record personale di dieci secondi con 7’53”59.

Gudaf Tsegay ha bissato il successo di Stoccolma vincendo anche i 1500 metri di Ostrava in 4’02”45” precedendo Sarah McDonald e Simona Vrzalova, che battono i loro personali con 4’04”41 e 4’04”80. Margerita Magnani si è piazzata all’ottavo posto in 4’09”31 cinque giorni dopo aver battuto il record stagionale a Huelva con 4’07”88. Norah Jeruto ha stabilito il record del meeting sui 3000 siepi con 9’11”33. Genzebe Dibaba (autrice del miglior crono dell’anno sui 1500m con 3’56”68 a Chorzow Venerdì scorso) si è classificata quarta sugli 800 metri in 2’01”51 nella gara vinta dalla marocchina Rababe Arafi in 1’59”20. 

Marco Fassinotti, debilitato da un problema intestinale nel corso della notte, non è andato oltre il settimo posto nel salto in alto con 2.15m in una super gara vinta da Mutaz Barshim con 2.38m davanti a Danil Lysenko (2.36m). Stupisce ancora il formidabile diciannovenne Juan Miguel Echevarria, che è salito al decimo posto nelle liste all-time del salto in lungo con 8.66m pochi giorni dopo il clamoroso 8.83m di Stoccolma. Lo sprint ha visto i successi di Dafne Schippers sui 200 metri in 22”52, di Justin Gatlin sui 100 metri in 10”03 e di Aaron Brown in 20”05 davanti a Ramil Gulyev (20”09) e di Abdalelah Haroun sui 400 metri in 44”63. 

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