Berlino 2018: Jakob Ingebrigtsen trionfa sui 1500 metri a 17 anni

Di: Diego Sampaolo

Il diciassettenne norvegese Jakob Ingebrigtsen è diventato il primo millennial (atleta nato dopo gli anni 2000) a vincere un titolo europeo nella finale dei 1500 metri dove si è imposto in 3’38”10 davanti al più esperto polacco Marcin Lewandowski per quattro centesimi di secondo e al figlio d’arte britannico Jake Wightman (3’38”25). Fuori dal podio il primo dei tre fratelli norvegesi Henrik Ingebrigtsen, quarto in 3’38”50. Filip, campione in carica e accreditato del miglioR tempo tra gli iscritti con il recente 3’30”01 di Montecarlo, ha terminato staccato in dodicesima posizione preceduto anche dagli azzurri MohadAbdikadar Sheik (decimo in 3’39”95) e Joao Neves Bussotti (undicesimo in 3’41”66).

La finale degli 800 metri femminili ha ripetuto lo stesso ordine d’arrivo delle prime due classificate di Amsterdam 2016 con il primo posto dell’ucraina Natalya Pryshcepa, che si è ripetuta fermando il cronometro in 2’00”38 davanti alla francese Renelle Lamote (2’00”62) e all’altra ucraina Olha Lyakhova (2’00”79).

Yadisleidys Pedroso si è classificata quinta nella finale dei 400 ostacoli femminili in 55”80. Il successo è andato come da pronostico alla svizzera Lea Sprunger in 54”33 due anni dopo il bronzo ad Amsterdam 2016. Più sorprendenti le medaglie d’argento e di bronzo andate rispettivamente all’ucraina Anna Ryzhkova (54”51) e alla britannica Meghan Beesley (55”31).

Maria Lasitskene ha avuto la meglio nella finale del salto in alto femminile su Mirela Demireva con la stessa misura di 2.00m ma con un numero minore di errori. Entrambe hanno tentato poi senza successo tre prove a 2.04m. Alessia Trost si è classificata all’ottavo posto con un salto da 1.91m al terzo tentativo.

La fuoriclasse belga Nafissatou Thiam ha completato la tripletta dopo i successi alle Olimpiadi e ai Mondiali vincendo l’eptathlon con 6816 punti (suo miglior risultato in una grande rassegna di campionato) al termine di una prova illuminata dall’eccellente 57.91m nel lancio del giavellotto. Katarina Johnson Thompson ha vinto l’argento stabilendo il record personale con 6759 punti con tre successi nell’alto (1.91m), nel lungo (6.68m) e nei 200m (22”88). Carolin Schaefer ha regalato alla Germania il bronzo con 6602 punti.

Pascal Martinot Lagarde ha vinto una combattuta finale dei 110 ostacoli in 13”17 al photo finish su Sergey Shubenkov. Orlando Ortega si è aggiudicato la

110 metri ostacoli maschili: Martinot Lagarde vince a sorpresa su Shubenkov:

Il primatista francese Pascal Martinot Lagarde ha vinto il primo titolo europeo all’aperto battendo al photo-finish il grande favorito Sergey Shubenkov con lo stesso tempo di 13”17. E’ stata una vittoria parzialmente inattesa per il transalpino, che si era presentato da favorito quattro anni fa a Zurigo ma dovette accontentarsi della medaglia di bronzo nella gara vinta da Shubenkov. La medaglia d’oro è arrivata in un momento in cui aveva meno aspettative e per questo è stata una vittoria ancora più bella per il campione francese, grande talento giovanile, che continua la tradizione dei Bleus di Francia negli ostacoli dopo Guy Drut, Stephane Caristan e Ladji Doucouré. In una finale quasi degna di un mondiale Orlando Ortega ha completato il podio in 13”34. Lorenzo Perini ha sfiorato la finale classificandosi decimo nel computo finale dei risultati delle semifinali con 13”50 (un solo centesimo in più rispetto al recente personale ottenuto in occasione della vittoria ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona). Bene anche Hassane Fofana (a due centesimi dal record personale con 13”52) e Paolo Dal Molin (13”61 nonostante un piccolo fastidio muscolare).

Il britannico Matthew Hudson Smith ha dominato la finale dei 400 metri in 44”78 vincendo l’oro quattro anni dopo il bronzo di Zurigo 2014. I gemelli belgi Kevin e Jonathan Borlée sono saliti insieme sul podio vincendo l’argento e il bronzo rispettivamente in 45”13 e in 45”19.

La quinta giornata ha fatto registrare i successi della tedesca Christin Hussong con 67.90m e della greca ParaskeviPapahristou nel salto triplo con 14.60m.

La staffetta 4×400 femminile composta da Maria BenedictaChigbolu, Raphaela Lukudo, Ayomide Folorunso e LibaniaGrenot ha vinto la batteria realizzando il miglior tempo assoluto con 3’27”64 (decimo crono italiano all-time). Le azzurre hanno fatto meglio rispetto alla Polonia, che si è imposta nella seconda semifinale in 3’28”52.

Brillante risultato della 4×400 maschile italiana seconda in batteria in 3’04”05 alle spalle del Belgio dei fratelli Borlée (3’02”55). La formazione azzurra è composta da Edoardo Scotti, Vladimir Aceti, Matteo Galvan e Davide Re.

La giovane trentina Isabel Mattuzzi ha stabilito il primato personale di ben 16 secondi con 9’34”02 diventando la seconda italiana di sempre sui 3000 siepi femminili.

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