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La Fidal sceglie il San Paolo

Atletica – Napoli batte Milano: al San Paolo il Golden Gala

Foto: Daniele Menarini
Di: A cura della redazione
La Fidal ha scelto lo stadio partenopeo per la quarta edizione non romana nella storia del grande meeting della Diamond League, in calendario per giovedì 28 maggio. Valutato “a rischio” il completamento in tempo utile dei lavori di ristrutturazione dell’Arena Civica di Milano. 

L’edizione 2020 del Golden Gala “Pietro Mennea” verrà svolta allo stadio San Paolo di Napoli giovedì 28 maggio. Lo ha comunicato la Federazione italiana di atletica leggera, diretta responsabile anche dell’organizzazione dell’evento che costituisce la quinta tappa della “Wanda Diamond League”, il circuito internazionale che comprende i meeting di atletica di più alto livello.

L’impianto partenopeo continuerà così a ospitare la grande atletica, come già accaduto nel luglio del 2019 in occasione delle Universiadi, le cui gare inaugurarono la pista azzurra e le altre strutture rimesse a nuovo.

Bocciatura per l’Arena Civica

Tramonta quindi la candidatura di Milano, che aveva individuato nel Golden Gala l’obiettivo finale della ristrutturazione dell’Arena Civica (nella foto, scattata a fine novembre, i lavori in corso).

“L’impegno del Comune – si legge nella stessa nota Fidal di comunicazione dell’assegnazione a Napoli del Golden Gala – è stato dimostrato dalla rapidità con cui sono stati avviati i lavori di ristrutturazione della pista e delle pedane, e quello della Regione da un importante contributo ad hoc previsto per la manifestazione. Tra i problemi principali da fronteggiare, per garantire gli standard richiesti dalla Diamond League e nel rispetto dei vincoli di Soprintendenza ai quali è sottoposta l’Arena, c’erano l’adeguamento dell’impianto di illuminazione, l’ampliamento della tribuna stampa e la rimozione di ampi tratti della cancellata storica che circonda la pista. Soluzioni da trovare ed elevati costi da affrontare anche per le altre strutture di servizio hanno convinto Fidal e Comune di Milano che, nonostante tutti gli sforzi, fosse alto il rischio di non terminare gli interventi in tempo utile. Insieme hanno anche concordato di continuare a studiare soluzioni per consentire alla grande atletica internazionale di tornare a Milano.”

Tutta colpa degli Europei di Calcio

Lo spostamento del massimo meeting italiano dalla sua sede abituale, lo stadio Olimpico di Roma, è dovuto al fatto che l’impianto capitolino è “temporaneamente indisponibile per consentire gli interventi di adeguamento in vista dei Campionati Europei di calcio”, precisano dalla Fidal. La fase finale di questa 16ª edizione della rassegna continentale (12 giugno – 12 luglio) avrà infatti carattere itinerante in omaggio al 60° anniversario della nascita del torneo: Roma è una delle 12 sedi utilizzate per le partite della fase finale e ospiterà tre incontri del gruppo A (12, 17 e 21 giugno) e uno dei quarti di finale (4 luglio). 

Storia: le altre edizioni fuori Roma del Golden Gala

Non è la prima volta che il Golden Gala è costretto ad abbandonare lo stadio Olimpico di Roma, dove debuttò con la prima edizione il 5 agosto 1980. Il meeting venne svolto a Verona nel 1988, a Pescara nel 1989 e a Bologna nel 1990, in un’edizione che gli appassionati di corsa ricordano soprattutto per il record italiano dei 5.000 m di Salvatore Antibo (13’05”59). La causa dello spostamento era anche in quei tre casi collegata al calcio: lavori di ristrutturazione e adeguamento dell’Olimpico in vista dei Mondiali di “Italia ’90”. Roma salutò la grande atletica in pista con i Campionati mondiali del 1987 per ritrovarla poi con il Golden Gala del 1991. 

Gare importanti in vista di Tokyo 2020 

Allo stadio San Poalo di Napoli, il Golden Gala del 28 maggio, in calendario a poco più di due mesi dai Giochi olimpici di Tokyo (gare di atletica da venerdì 31 luglio a domenica 9 agosto), si articolerà su dieci discipline “Diamond”, che mettono cioè in palio punti per la finale di Zurigo (11 settembre), più due discipline aggiuntive: gli uomini gareggeranno su 100, 400 e 3.000 m, salto in alto, getto del peso, più i 3.000 m siepi, mentre il programma femminile prevede 1.500 m e 100 m a ostacoli, i salti con l’asta e in lungo e il lancio del giavellotto, con l’aggiunta dei 200 metri. 

Leggi anche: 2019, un anno di corsa da ricordare: quarta parte

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