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Giancarlo Colombo

Atletica – Mario Scapini lascia la Pro Patria

Mario Scapini cambia casacca. Nel 2014 sarà tesserato per l’Atletica Monza (società in passato nota come Forti e Liberi). Ne dà notizia la Pro Patria, di cui ha vestito e onorato i colori fin dal suo ingresso nel mondo dell’atletica. Il passaggio di tesseramento appare, in realtà, come il completamento di un distacco cominciato due stagioni fa, quando Scapini cambiò guida tecnica, passando da Giorgio Rondelli, che della Pro Patria è il principale motore di attività, a Gianni Ghidini, che sugli 800 m ha ottenuto le proprie più grandi soddisfazioni, da Andrea Benvenuti a Wilfred Bungei. (Daniele Menarini)

Di seguito il comunicato stampa diffuso dalla Pro Patria nella mattina di sabato 21 dicembre

Dopo 12 anni, indossando sempre la maglia blu del Cus Pro Patria Milano con cui aveva iniziato l’attività atletica nel lontano 2002, Mario Scapini ha deciso, a partire dal 2014, di cambiare società.

Con questo trasferimento si chiude in pratica l’epoca d’oro di quei ragazzi nati nella seconda metà degli anni ottanta con cui il Cus Pro Patria Milano si era rilanciato ai massimi livelli nel settore giovanile all’inizio del  terzo millennio e fra questi Mario è stato indubbiamente il personaggio di maggior spicco e talento ottenendo una serie di grandi risultati.

Nel suo palmarès spiccano infatti 10 titoli italiani in tutte le categorie, tre primati nazionali 2 allievi e  1 juniores, le medaglie d’oro sugli 800 alle Gimnasyadi del 2006 a Salonicco ed il titolo europeo juniores nel 2007 ad Hengelo, oltre a varie maglie azzurre in tutte le categorie in manifestazioni europee e mondiali sia all’aperto che al coperto.

In mezzo a tante battaglie atletiche nel luglio del 2012 Mario ne ha poi dovuta combattere un’altra ben più terribile riuscendo, con la sua forte tempra, a debellare un linfoma maligno ed a riprendere poco alla volta la preparazione per poter rientrare da protagonista nell’atletica di alto livello riuscendo nel contempo anche a laurearsi brillantemente in ingegneria.

Qualunque tipo di separazione lascia comunque sempre un poco di amaro in bocca, soprattutto in chi ha sempre cercato, nel limite delle sue possibilità, di sostenere un atleta simbolo come Scapini, sperando sino all’ultimo di trovare una soluzione adeguata.

Ma, anche se la separazione lascia un ovvio dispiacere, resta la memoria di una splendida avventura comune e la speranza di nuovi successi per Mario, successi che il Cus Pro Patria continuerà a considerare  un poco anche suoi.

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