Giancarlo Colombo

Atletica – La Giovane Italia al vaglio in un Mondiale con pochi leader

Allacciatevi le cinture. Si parte. Da sabato 10 fino a domenica 18 agosto, chi vorrà dedicarsi ai Mondiali di atletica, potrà farlo guardandoli in diretta tv su Raisport. Niente Rai Uno, Due o Tre, ma il canale tematico sportivo, dove per quasi 10 giorni ci si potrà ubriacare di corse, lanci, salti che imperverseranno da mattina presto (attorno alle 7,30) e si protrarranno sino all’ora di cena (attorno alle 19,30). Il tutto da Mosca, sede dei Mondiali, dove tra l’altro, ieri il Council della Iaaf ha espresso la seguente opinione in merito alle maratone: la gara delle donne potrà avere due primati, uno conseguito in gare miste (con la presenza di uomini), l’altro, invece in prove solo al femminile. La Federazione mondiale potrebbe adottare lo stesso discorso per le gare in pista, dove la presenza di pacemakers (lepri), quand’anche dello stesso sesso degli atleti che poi arrivano in fondo alla gara, diventa fondamentale e, perchè no, ingombrante, oppure in altre, come appunto Mondiali o Olimpiadi dove è assai difficile segnare un nuovo progresso essendo il più delle volte gare tattiche. 

Un altro capitolo riguarda i principali protagonisti del Mondiale moscovita. Bolt? E ci mancherebbe altro, nel bene o nel male. Il giamaicano e la sua corte di velocisti dovrebbero dare sale sin dalla prima giornata. Al femminile si dovrebbe assistere all’ultima opera teatrale di Yelena Isimbaeva, un’altra regina pronta a lasciare il suo scettro alla più meritevole. Tanti gli spunti in programma in questi 10 giorni di un Mondiale che registra, per mille motivi (doping, infortuni, squalifiche) molte assenze. Tra queste quella del primatista mondiale degli 800, il keniano David Rudisha. Defezioni che possono a ogni buon conto dare più interesse alle finali, dove non esiste una leadership.

L’Italia è a Mosca con una formazione giovane, 56 elementi, arrivata in Russia anche per fare esperienza. Le nostre punte, onestamente, sono poche. Per punte intendiamo gli atleti che possano, magari, conquistare una finale e salire sul podio. Dopo aver letto attentamente i nomi degli azzurri, ci si può sbilanciare in un paio di medaglie, non di più, che potrebbero arrivare dai concorsi: leggi triplo con Greco e Donato, oppure, incrociando le dita, dall’airone Alessia Trost nel salto in alto. Sperare, perché no, anche nella marciatrice Elisa Rigaudo e nella maratoneta Valeria Straneo. Gli altri?

Si parte subito alla grande con la maratona femminile: Valeria e Emma fateci sognare! Nel pomeriggio la finale dei 10.000 m con la sfida tra Mo Farah e gli etiopi con il nostro Meucci, prima che sua maestà Usain Bolt si tolga il mantello e si prepari a farci vedere la su prima volta.

Buon divertimento

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