La vita del top runner durante l’epidemia

La vita del top runner durante l’epidemia

Foto: 123rf
L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova anche il mondo dello sport. Come mantenere la condizione in un momento di incertezza e stop di quasi tutte le attività? 

“In piena emergenza Coronavirus, anche i top runner stanno vivendo una situazione mai affrontata: continuare ad allenarsi senza sapere però quando verrà ripresa la normale attività agonistica, con quasi tutti gli impianti chiusi o aperti solo per pochi atleti di alto livello” apre l’articolo l’allenatore 

Giorgio Rondelli.

Maratoneti, i più penalizzati 

“Non c’è dubbio che i più penalizzati siano tutti quei maratoneti che si sono allenati per affrontare le tante 42 o 21 km primaverili poi cancellate. Quanto si può allungare la preparazione in vista di una nuova gara sulla distanza regina? Io direi di 2 o 3 settimane al massimo” prosegue Rondelli, analizzando poi la distribuzione dei carichi di lavoro per atleti di alto livello, mezzofondisti dediti a distanze più brevi, giovani e master.

Velocisti, i meno danneggiati

“I meno penalizzati sono gli specialisti della pista: avere interrotto anzitempo l’attività agonistica invernale può addirittura essere positivo in vista della stagione estiva: si sono guadagnate almeno 3 settimane rispetto agli altri anni precedenti, permettendo a noi allenatori di ricreare una seconda base organica e muscolare prima di effettuare i lavori specifici per le competizioni sul tartan” spiega Rondelli.

“Per i master, più tempo a disposizione senza impegni agonistici vuol dire implementare le buone abitudini: quanto mai utile concentrarsi su varie forme di potenziamento muscolare e stretching, soprattutto per la zona della muscolatura posturale” rilancia l’allenatore.

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Atletica chiusa per Coronavirus”, di Giorgio Rondelli, pubblicato su Correre n. 426, aprile 2020 (in edicola a inizio mese), alle pagine 13-20.

Correre Aprile 2020

Questo mese parliamo di… Allenarsi in emergenza – L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova anche il mondo dello sport. Come mantenere la condizione in un momento di incertezza e stop? (Giorgio Rondelli) Panorama – Scossone nel mondo del podismo romagnolo e italiano: il forte corridore marocchino Yassine Kabbouri espulso dall’Italia con un provvedimento antiterrorismo. […]

SEMPRE IN QUESTO NUMERO

Curare la fascite plantare

Spesso associata alla spina calcaneare, la fascite plantare è una patologia molto comune tra chi pratica il running, ancora di più con l’avanzare dell’età. Ecco di che cosa si tratta e come va affrontata “Fascite plantare e spina calcaneare sono patologie spesso associate e importanti da un punto di vista statistico proprio nelle infiammazioni da […]

Il runner a tavola: orientarsi tra le diete

Tra mode e realtà: il punto sui vari regimi nutrizionali che vengono adottati dagli sportivi (e non solo) per dimagrire “Punto primo: no alla restrizione calorica!” esordisce così il nostro esperto Luca Speciani, che poi spiega “Si perdono alcuni chilogrammi (quasi sempre di muscolo) con molti sacrifici e in pochi mesi si riprende tutto con […]

La corsa si è fermata, Correre no

30 Marzo, 2020

Correre di aprile entra in case trasformate in palestra, asilo, archivio, cinema o pensatoio e restituisce una delle cose di cui sentiamo più la mancanza: la normalità. Parto dalla foto che ho scelto per illustrare questa presentazione. Mi immagino così, dentro la luce, là dove finisce la mia città. Quando? Non lo so, e questo […]

Correre naturale: verso risultati più ambiziosi

Terza fase dello schema Running Mastery: con la CPP (Correre Per la Performance) “obiettivo” e “gara” assumono un nuovo significato e richiedono un impegno ancora più serio, divenendo vere e proprie priorità. Vediamo come Dopo avere parlato dell’importanza di allenarsi e dell’imparare a sfruttare la corsa per allenarsi, trattiamo ora la CPP: correre per la […]