fbpx

Invecchiamento del runner: per non far calare (troppo) le prestazioni

12 Aprile, 2020
“Un amatore – scrive Pizzolato -, potrebbe pensare che la seduta chiave per correre forte la maratona sia il cosiddetto lunghissimo, ma non è così”, e analizza a fondo l’esperienza dei membri del club 5DS3 (5 Decades Sub 3 hours), maratoneti capaci, almeno una volta ogni dieci anni della propria vita, di correre una maratona in meno di tre ore.

I fisiologi riportano che i podisti alla soglia dei 40 anni peggiorano in media il proprio rendimento dell’1% ogni anno e che verso i 50-55 anni la perdita di efficienza è ancora più accelerata, raggiungendo anche il doppio (cioè il 2% l’anno). In termini cronometrici si tratta di uno scadimento di 2-3”/km nel primo caso e di 5-6”/km nel secondo. Non è così per tutti, però: la differenza dipende da aspetti soggettivi correlati alla genetica, alla carriera podistica, allo stato fisico (con riferimento specifico agli infortuni) e, soprattutto, al tipo di allenamento svolto. Questo è il tema trattato da Orlando Pizzolato su Correre di aprile

I segreti dei runner evergreen 

Lo spunto per l’approfondimento nasce da una ricerca su un gruppo di maratoneti che, a ogni decennio dal 1970 al 2019, sono riusciti a concludere la distanza regina in meno di 3 ore (e c’è chi è già oltre…). Dall’analisi delle loro esperienze si possono trarre insegnamenti utili su come mantenersi il più possibile efficienti col trascorrere del tempo.

Così si sono allenati

“Un amatore – scrive Pizzolato -, potrebbe pensare che la seduta chiave per correre forte la maratona sia il cosiddetto lunghissimo, ma non è così. Anzi, fa effetto verificare che un po’ tutti i potenziali “sub 3 ore” di quella lista di evergreen riservano poco spazio alle uscite molto lunghe, perché in buona parte ritengono che la causa scatenante degli infortuni sia l’usura da carico chilometrico. Quasi tutti dicono di essere stati vittima, nel corso della carriera, di qualche infortunio (e chi di noi non lo è stato?) e, dal momento che la priorità per continuare a correre così a lungo dopo tanti anni è proprio ridurre l’effetto stressante da impatto, l’aspetto comune è quello di non farlo tantissimo. Se è vero che il chilometraggio medio settimanale di questi corridori è compreso tra i 70 e i 90 km, il lunghissimo viene svolto solo 2-3 volte prima della maratona. Dalle indicazioni fornite da loro pare che quasi nessuno arrivi a 35 km a settimana. Per gli americani un numero di riferimento nella preparazione alla 42 km è quello delle 20 miglia (32 km circa) e praticamente tutti si fermano a questa distanza.”

Il servizio prosegue analizzando i singoli mezzi di allenamento più utilizzati da questi campioni di longevità.

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Per non far calare (troppo) le prestazioni”, di Orlando Pizzolato, pubblicato su Correre n. 426, aprile 2020 (in edicola a inizio mese), alle pagine 30-32.

Correre Aprile 2020

Questo mese parliamo di… Allenarsi in emergenza – L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova anche il mondo dello sport. Come mantenere la condizione in un momento di incertezza e stop? (Giorgio Rondelli) Panorama – Scossone nel mondo del podismo romagnolo e italiano: il forte corridore marocchino Yassine Kabbouri espulso dall’Italia con un provvedimento antiterrorismo. […]

SEMPRE IN QUESTO NUMERO

Curare la fascite plantare

15 Aprile, 2020

Spesso associata alla spina calcaneare, la fascite plantare è una patologia molto comune tra chi pratica il running, ancora di più con l’avanzare dell’età. Ecco di che cosa si tratta e come va affrontata “Fascite plantare e spina calcaneare sono patologie spesso associate e importanti da un punto di vista statistico proprio nelle infiammazioni da […]

Il runner a tavola: orientarsi tra le diete

08 Aprile, 2020

Tra mode e realtà: il punto sui vari regimi nutrizionali che vengono adottati dagli sportivi (e non solo) per dimagrire “Punto primo: no alla restrizione calorica!” esordisce così il nostro esperto Luca Speciani, che poi spiega “Si perdono alcuni chilogrammi (quasi sempre di muscolo) con molti sacrifici e in pochi mesi si riprende tutto con […]

La vita del top runner durante l’epidemia

30 Marzo, 2020

L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova anche il mondo dello sport. Come mantenere la condizione in un momento di incertezza e stop di quasi tutte le attività?  “In piena emergenza Coronavirus, anche i top runner stanno vivendo una situazione mai affrontata: continuare ad allenarsi senza sapere però quando verrà ripresa la normale attività agonistica, […]

La corsa si è fermata, Correre no

30 Marzo, 2020

Correre di aprile entra in case trasformate in palestra, asilo, archivio, cinema o pensatoio e restituisce una delle cose di cui sentiamo più la mancanza: la normalità. Parto dalla foto che ho scelto per illustrare questa presentazione. Mi immagino così, dentro la luce, là dove finisce la mia città. Quando? Non lo so, e questo […]

Correre naturale: verso risultati più ambiziosi

19 Marzo, 2020

Terza fase dello schema Running Mastery: con la CPP (Correre Per la Performance) “obiettivo” e “gara” assumono un nuovo significato e richiedono un impegno ancora più serio, divenendo vere e proprie priorità. Vediamo come Dopo avere parlato dell’importanza di allenarsi e dell’imparare a sfruttare la corsa per allenarsi, trattiamo ora la CPP: correre per la […]