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Zucchero e sale: tossicodipendenze alimentari

Sale e zucchero, dal punto di vista degli effetti che producono sul nostro sistema nervoso, sono vere e proprie droghe legalizzate.

È una delle battaglie portate avanti dal nostro esperto di nutrizione, Luca Speciani. «Da come usiamo zucchero e sale − disse Speciani durante l’ultima Accademia di scienza dello sport − dipende il futuro della nostra salute».

La traccia seguita dall’esperto parte da questa considerazione: cibi molto comuni, come lo zucchero raffinato e il sale, hanno la capacità di indurre al consumo di alimenti zuccherati e salati in quantità sempre maggiori, a causa dello stimolo che questi due elementi sono in grado di esercitare sui circuiti di gratificazione (reward) del nostro cervello, in particolare su amigdala, locus ceruleus, nucleo accubens.

Si tratta degli stessi centri sollecitati da ogni tipo di droga: a partire da alcol e nicotina, fino a eroina e cocaina.

L’industria alimentare lo sa. Dietro molti prodotti ci sono studi e ricerche volti a indurre nel consumatore una gratificazione molto elevata, attraverso la sovrapposizione di sapori e consistenze diverse o attraverso il legame tra consumo ed emozione.