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Foto Giancarlo Colombo

Zona mista – Il sabato del villaggio

Gennaio per le società di atletica è un mese dove si festeggia la stagione passata, si premiano i migliori atleti, tecnici e dirigenti e si prende in esame la fase che si apre. Chi scrive non ha potuto esimersi dal frequentare tali simposi, più o meno lunghi, più o meno piacevoli, ma certamente in luoghi di interesse commerciale di livello (leggi sedi di banche) o culturali (sedi comunali, provinciali o regionali).

Prima tappa. Sabato 9 gennaio: festa del Comitato Regionale Lombardo nella sede di un istituto di credito in periferia di Milano, dove la presidentessa Grazia Vanni ha illustrato numeri davvero consistenti, sotto ogni punto di vista, confermando per il quarto anno consecutivo l’organizzazione di un evento nella mitica Arena Civica intitolata a Gianni Brera. Così dopo gli assoluti, i societari, i campionati italiani allievi a Milano l’ultimo week end di settembre ci si gioca, ancora una volta, lo scudetto tricolore che guardacaso nel 2015 se lo sono appuntati sul petto due formazioni milanesi: la Bracco Atletica (donne) e la Riccardi (uomini).

L’altra premiazione, avvenuta sempre nella giornata di sabato 16 gennaio ha coinvolto due sodalizi milanesi che in fatto di storia non sono secondi a nessuno. Un solo appunto. Se si fossero parlati tra di loro (Riccardi e Cus Pro Patria Milano) avrebbero capito che allestire la stessa premiazione a 500 metri di distanza gli uni dagli altri, allo stesso orario, avrebbe provocato qualche problema agli invitati. Primo appuntamento: la mitica ex Cassa di Risparmio, dove Sergio Tammaro (Riccardi), figlio del compianto Renato ha detto apertamente che la Pasqua dell’atleta, mitico meeting che potrebbe rinascere dalle sue stesse ceneri per ricordare il babbo scomparso il giorno di Pasqua (!), ha molte difficoltà per ripartire. Presenti, tra gli altri, il presidente Alfio Giomi e Grazia Vanni.

Prima che tutto finisca, faccio un salto dagli amici del Cus Pro Patria, dove in un contesto molto più naif e informale (molti giovani chiassosi), il presidente Alessandro Castelli ha ricordato la fusione non a freddo tra il Cus Milano e la Pro Patria, davanti a un trafelato Alfio Giomi che non conoscendo il centro storico milanese, si è perso, arrivando solo per un saluto ai convenuti.

Tutto qui. La domenica poi si scopre che nei primi vagiti nazionali e internazionali i nostri atleti hanno fatto faville, leggi Marta Zenoni, Gloria Hooper, Marco Fassinotti e altri. Risultati già messi in bella mostra su questo sito web. Prima però di glorificarli attenderei non i soliti appuntamenti al coperto come Trinec, Banska Bystrica, Hustopece e via dicendo: palestre dove si allestiscono gare di salto in alto. Ragazzi, specie voi Marco, Gianmarco e Silvano che ambite a sfiorare i 2,35, aspettate Ancona, oppure ancora Portland (mondiali al coperto) ad elevarvi verso le stelle!

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