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Foto Giancarlo Colombo

Zona mista – E’ sparito il cross!

Gli amanti di questa disciplina se ne sono accorti da lunga pezza. Se siete dei seguaci della corsa campestre e avete osservato attentamente il calendario, vi sarete accorti che anche il cross della Volpe, più noto, forse, come cross di Volpiano, non appare tra le prove del mese di novembre.
Un brutto colpo per una specialità che è sempre stata, specie nel corso dell’inverno, propedeutica per la stagione estiva, oppure per i “puristi”, vera e propria disciplina che va da novembre a marzo.

In Europa il cross ha sempre rivestito una grandissima importanza che ha iniziato a scemare da quando il Mondiale, che un tempo era chiamato Cross delle Nazioni, è allestito ogni due anni.
La deriva, almeno in Italia, era iniziata prima.

In Piemonte fino a pochi anni fa si organizzava il Cross di Cossato, qualche edizione l’aveva avuta il cross della Mandria, Volpiano era stata terra di conquista dei vari Fava, Bordin degli inglesi e via dicendo.
Volpiano, a due passi da Torino, era messo in scena dai fratelli Bortolotti, poi dopo qualche anno, il bastone del comando era stato ripreso da Favaretto & Company e il cross piemontese, con un altro nome (“Volpe”) aveva ripreso a volare.

In Lombardia resiste la Cinque Mulini che ha un traguardo ambizioso: arrivare al numero 100, resiste a distanza di edizioni il Campaccio. Tra le due località che organizzano l’evento (S. Vittore Olona e S. Giorgio su Legnano), in linea d’aria ci sono sì e no un paio di chilometri.

La Lombardia poteva un tempo contare sul Cross del Gigante organizzato da Alberto Cova a Inverigo e il Cross di Clusone che anni fa fu teatro di una Coppa Campioni, come lo era stata l’ippodromo di Varese.

Se si vira verso il Trentino, tiene botta alla grande il Cross della Vallagarina, nato solo per le donne, ora ha addirittura un percorso immacolato a ridosso della località “Giardini”.
Dove è finito il Cross dei Lepini, quello di Capistrello, quello dei Casali Pontini o quello di Squinzano e il mitico cross sardo di Monte Gurtei o quello di Alà dei Sardi? Tanto per fare qualche altro nome. Adesso per la stagione che dovrebbe essere lanciata, in vista dell’Europeo francese del 15 dicembre, conta sulla Carsolina di Trieste e quello di Levico Terme (TN) a fine novembre.

Gare che molto probabilmente non vedranno tra i partenti i migliori azzurri, i quali si sa, vanno a correre all’estero, per fare esperienza…. Il 2016 si aprirà con Campaccio, Cinque Mulini e Vallagarina e poi dopo un mese o quasi di sosta la grande festa (societari e assoluti) a Gubbio a marzo.

Evitando di elargire colpe a destra o a manca, ci pare il caso di porre l’accento che a Roma (Fidal) si è deciso che il cross debba avere la sua giornata di gloria e non due date ben distinte: una per la vittoria singola e una per le società. Giusto così? Al sottoscritto pare di no. Amen.

Ultim’ora: Niente sconto di pena per Alex Schwazer. Potrà tornare a gareggiare solo alla fine di aprile del prossimo anno. Peccato, avrei preferito che il TNA avesse deciso per uno sconto totale… così Alex sarebbe potuto tornare a marciare, così avremmo posto fine al Circo Barnum che lo circonda.

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