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Uninversiadi di Taipei: Folorunso e Siragusa d’oro, Fassinotti d’argento

Ayomide Folorunso (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

Ayomide Folorunso ha conquistato una splendida medaglia d’oro sui 400 ostacoli in 55”63 alle Universiadi di Taipei. La ventenne studentessa in medicina e aspirante chirurgo pediatrico allenata dal Coach Maurizio Pratizzoli a Fidenza ha stabilito la terza migliore prestazione della sua carriera arrivando a 13 centesimi di secondo dal record personale. Per la ragazza emiliana di origini nigeriane si tratta della seconda medaglia di questa stagione in una grande rassegna internazionale dopo il trionfo agli Europei Under 23 di Bydgoszcz dello scorso Luglio. La semifinalista olimpica a Rio 2016 e a Londra 2017 ha preceduto Joanna Linkiewicz (55”90) e all’ucraina Olena Koleynishenko (56”14).  Folorunso è diventata la prima specialista azzurra dei 400 ostacoli a vincere la medaglia d’oro alle Universiadi ma la terza medagliata dopo l’argento di Benedetta Ceccarelli nel 2005 e il bronzo di Irmgard Trojer nel 1989.

La ventiquattreenne Irene Siragusa ha conquistato l’oro sui 200 metri in 22”96 (quinta migliore prestazione italiana di sempre) con vento contrario di -1.4 m/s e l’argento sui 100 metri in 11”31 alle spalle della giamaicana Shashalee Forbes (11”18). Insieme alla senese di Colle Val d’Elsa è salita sul terzo gradino del podio dei 200 metri l’altra toscana Anna Bongiorni in 23”47, battuta dalla lettone Latiseva Cudare (23”15).

Marco Fassinotti ha vinto la medaglia d’argento nel salto in alto con la stessa misura di 2.29m del vincitore tedesco Falk Wendrich, che si impone sull’azzurro per un numero minore di errori alle misure precedenti. Dopo aver superato 2.10 alla seconda, 2.15, 2.20 e 2.23 alla prima, 2.26 alla terza, il torinese ha eguagliato la migliore prestazione italiana dell’anno di Gianmarco Tamberi. Wendrich valica 2.26m al primo tentativo e 2.29 alla terza prova aggiudicandosi l’oro. Fassinotti è salito su un podio importante con due soli mesi di preparazione dopo un 2016 rovinato da un brutto infortunio al piede che gli ha impedito di partecipare alle Olimpiadi di Rio.

José Reynaldo Bencosme ha sfiorato il podio sui 400 ostacoli in 49”38 (quarto tempo della sua carriera) a otto centesimi dal terzo posto vinto da Abdelmalik Lahaolou (49”30). Il dominicano Juander Santos, fratellino di Luguelin Santos, ha conquistato la medaglia d’oro in 48”65 davanti al rappresentante di Taipei Chien Chen (49”05).

Francesca Bertoni si è qualificata quinta sui 3000 siepi in 10’09”16 alle spalle delle tre medagliate Tugba Guvenc della Turchia (9’51”27), Giktoriya Gyuekers dell’Ungheria (9’52”17) e di Ozle Kaya della Turchia (9’52”69).

Il semifinalista iridato dei 400 metri Davide Re si è classificato sesto sui 400 metri in 46”87 nella gara vinta dal vice campione olimpico di Londra 2012 Luguelin Santos in 45”24 davanti al cubano Yoandis Lescay Pardo (45”31) e al polacco Rafl Omelko (45”56).

Due piazzamenti da finale sono arrivati da Stefania Strumillo nel lancio del disco con 56.16m nella gara vinta dalla tedesca Kristin Pudenz con 59.99m e da Simone Falloni, sesto con 73.24m alle spalle del vincitore Pawel Fajdek, tre volte campione mondiale, che si è imposto con 79.16m.

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