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Record del meeting nei 3000 metri al Palio della Quercia di Rovereto

01 Settembre, 2021
Foto: Giancarlo Colombo
A Rovereto due dei cinque primati della manifestazione sono arrivati dal mezzofondo. Buona prova complessiva degli italiani. Crippa è quarto nei 3000. Tamberi si è piazzato al secondo posto nella sua prima uscita da campione olimpico.

Le gare di mezzofondo del Palio della Quercia di Rovereto hanno regalato due dei cinque primati della manifestazione di una splendida serata organizzata dalla Quercia Trentingrana presieduta da Carlo Giordani

Entrambe le gare dei 3000 metri in ambito maschile e femminile hanno fatto registrare vittorie di atleti europee. 

Il serbo Elzan Bibic ha vinto a sorpresa i 3000 metri maschili in 7’39”45 davanti al marocchino Abdelati Iguider (7’41”45), al neozelandese George Beamish (7’42”39). Buona prova complessiva degli italliani. Yeman Crippa si è classificato al quarto posto in 7’42”81. Pietro Riva ha tolto quasi cinque secondi il primato personale con 7’45”03 classificandosi all’ottavo posto davanti all’altro azzurro Yassin Boiuh, nono in 7’52”62. 

La russa Svetlana Aplakhina si è imposta sui 3000 metri femminili in 8’39”95 cancellando il primato del Palio della Quercia detenuto dall’etiope Mamo Meskerm dal 2015 con 8’42”19 dal 2018. Aplakhina ha preceduto la tedesca Elena Bukard (8’40”46) e la keniana Eva Cheono (8’40”76). Elisa Bortoli ha demolito il primato personale di quasi dieci secondi correndo in 8’55”35. 

Il romeno Catalin Tecuceanu si è aggiudicato gli 800 metri maschili battendo il primato nazionale con 1’45”19 precedendo il primatista britannico indoor Elliot Giles (1’45”58) e lo scozzese Jake Wightman (1’46”00). 

La keniana Mary Moraa si è aggiudicata gli 800 metri femminili in 2’00”40 battendo l’uruguaiana Deborah Rodriguez (2:00.50) e US Chanelle Price (2:00.89). Elena Bellò è stata la migliore delle italiane in 2’01”44. Eloisa Coiro ha stabilito il primato personale con 2’02”02. 

Gianmarco Tamberi si è piazzato al secondo posto con 2.25m nella sua prima uscita da campione olimpico del salto in alto in Italia. Lo statunitense Shelby McEwen ha conquistato il successo con una gara perfetta fino a 2.28m. Tamberi ha superato tutte le misure al primo tentativo fino a 2.22m ma ha commesso un errore a 2.25m. Il marchigiano ha deciso di passare la quota di 2.28m e di salire direttamente a 2.30m ma ha commesso tre errori, con una terza prova sbagliata di poco. 

Per la prima volta nella storia del Palio della Quercia è caduto il muro dei 10 secondi sui 100 metri per merito dello statunitense Marvin Bracy, che ha realizzato il record del meeting con 9”98. In questa stagione Bracy ha corso due volte in 9”85. Il canadese Jerome Blake si è piazzato al secondo posto in 10”15 precedendo di un centesimo il giamaicano Julian Forte

Il campione olimpico Michael Cherry ha vinto i 400 metri maschili in 44”55 sui 400 metri demolendo il primato del Palio della Quercia detenuto dal keniano Samson Kitur con 44”86 dal lontano 1992. Il botswano Isaaca Makwala si è piazzato al secondo posto in 45”02. Edoardo Scotti è stato il migliore degli azzurri in sesta posizione con 46”14 davanti al compagno di staffetta in nazionale Vladimir Aceti (46”40). 

L’azzurro Zane Weir ha stabilito il primato del meeting del getto del peso maschile con 21.32m all’ultimo lancio rispondendo al 21.20m realizzando pochi minuti prima dal neozelandese Jacko Gill. Weir aveva realizzato in precedenza un altro lancio da 21.17m al terzo tentativo. Weir ha superato la barriera dei 21 metri per la sesta volta in questa stagione e la quarta di fila. Lo statunitense Josh Awotunde si è piazzato al terzo posto con 20.59m davanti a Leonardo Fabbri (20.09m).

Gli altri risultati più importanti del meeting trentino sono stati il 66.06m di Christin Hussong nel lancio del giavellotto femminile, il 13”37 di Ronald Levy sui 110 ostacoli, la vittoria  della polacca Klaudia Siciarz sui 100 ostacoli in 12”95 per un centesimo di secondo su Cindy Sember e il successo di Polina Miller sui 400 metri femminili in 51”21 e il 14.33m di Thea Lafond nel salto triplo femminile e l’11”20 della trinidegna Michelle Lee Ahye sui 100 metri femminili. 

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