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Yomif Kejelcha

Quarta giornata dei Mondiali Indoor di Birmingham: Bis di Kejelcha e Nyonsaba 

Yomif Kejelcha (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

Il doppio successo etiope al maschile firmato da Yomif Kejelcha e dal giovane Samuel Tefera (classe 1999) e il secondo titolo mondiale consecutivo sugli 800 metri Francine Nyonsaba hanno caratterizzato il mezzofondo nell’ultima giornata dei Campionati del Mondo Indoor di Birmingham.

Kejelcha ha vinto una finale dei 3000 metri maschili condotta su ritmi molto lenti ,grazie ad un ultimo giro corso in 26”82 bissando il successo di due anni fa a Portland in 8’14”41 davanti al giovane connazionale Selemon Barega (8’15”39) e a Bethwell Birgen, che ha regalato al Kenya l’unica medaglia di questi campionati. Il giovane azzurro Yassin Bouih si è classificato undicesimo in 8’20”84 nella sua prima partecipazione ai Mondiali Indoor.

Stesso copione nella finale dei 1500 metri dove il diciottenne Samuel Tefera è diventato il più giovane atleta a laurearsi campione del mondo indoor sulla distanza in un lentissimo 3’58”19 precedendo Marcin Lewandowski (3’58”39) e il campione mondiale indoor di Istanbul 2012 Abdelati Iguider (3’58”43).

Molto più veloce la finale degli 800 metri femminili dove la burundese Francine Nyonsaba ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno e il record personale con 1’58”31 bissando il successo di due anni fa a Portland. La statunitense Ajéée Wilson e la britannica Shelayna Oskan Clarke hanno vinto l’argento e il bronzo stabilendo il record personale rispettivamente con 1’58”99 e 1’59”81.

Grande soddisfazione per il quinto posto della staffetta italiana 4×400 femminile composta da Raphaela Lukudo, Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Maria Enrica Spacca, che hanno stabilito il record italiano con 3’31”55 battendo il precedente primato stabilito da Maria Enrica Spacca, Elena Bonfanti, Marta Milani e Chiara Bazzoni ai Mondiali di Sopot 2014. Successo per le statunitensi Quanera Hayes, Georganne Moline, Shakima Wimbley e la campionessa mondiale Courtney Okolo, che hanno firmato il secondo miglior crono all-time con 3’23”85 precedendo Polonia (3’26”09) e Gran Bretagna (3’29”38).

La finale della staffetta 4×400 maschile ha regalato il record del mondo della Polonia (Karol Zalewski, Rafal Omelko, Lukasz Krawczuk e Jakub Krzewina), che con il tempo di 3’01”77 ha preceduto Stati Uniti (a loro volta sotto il precedente record con 3’01”97) e il Belgio dei fratelli Borlée.

Il pubblico di Birmingham ha gioito per la seconda medaglia d’oro di questi campionati del britannico di origini comasche Andy Pozzi nella finale dei 60 ostacoli in 7”46 per un centesimo di secondo sullo statunitense Jarret Eaton. Gli azzurri Hassane Fofana e Paolo Dal Molin sono stati eliminati dopo aver corso le loro rispettive batterie con lo stesso tempo di 7”81.

L’ultima giornata verrà ricordata per la splendida finale del salto con l’asta maschile vinta da Renaud Lavillenie (al terzo titolo mondiale indoor della sua carriera) con 5.90m su Sam Kendricks e per il successo della serba Ivana Spanovic nel salto in lungo con 6.96m.

Gli stati Uniti hanno concluso in testa il medagliere con 18 medaglie al termine di una rassegna ricca di grandi risultati e di spettacolo che verrà ricordata soprattutto per i record dei campionati di Chris Coleman (6”37 sui 60 metri), di Kendra Harrison sui 60 ostacoli (7”70 seconda prestazione all-time) e il 4.95m di Sandi Morris nell’asta femminile. L’Etiopia è stata regina del mezzofondo con quattro medaglie d’oro e un argento e il secondo posto nel medagliere assoluto davanti alla Polonia e alla Gran Bretagna. Trentadue paesi sono andati a medaglia. Tra questi anche l’Italia grazie allo splendido bronzo di Alessia Trost nel salto in alto. Anche la classifica a punti che tiene conto di tutti i piazzamenti da finale gli Stati Uniti hanno confermato la loro supremazia totalizzando 208 punti precedendo la Gran Bretagna (67 punti), l’Etiopia (57 punti) e la Polonia (50 punti)- L’Italia ha concluso al ventitreesimo posto con 10 punti.

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