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Kotut e Tsehay trionfano alla maratona di Firenze

28 Novembre, 2021
Foto organizzazione

Il keniano Cyprian Kotut e l’etiope Tsehay Alemu Maru hanno conquistato il successo nella trentasettesima edizione dell’Asics Firenze Marathon.

Cyprian Kotut ha realizzato la seconda prestazione più veloce di sempre alla Maratona di Firenze con l’ottimo tempo di 2h08’59” avvicinandosi di 19 secondi al record della manifestazione detenuto dal 2006 dal connazionale James Kutto con 2h08’40”, anche se su un percorso diverso. Il ventinovenne africano vanta un record personale realizzato in occasione della vittoria alla Maratona di Parigi nel 2016 in 2h07’11” e ha corso anche la mezza maratona in 59’12” a New Dehli nel 2014.

Samuel Lomoi si è piazzato al secondo posto a 55 secondi dal vincitore migliorando notevolmente il record personale con 2h09’54”. Lomoi aveva stabilito il precedente record personale di 2h12’54” a Munster nel corso di questa stagione. Il burundese, tesserato per la Quercia Trentingrana Rovereto, Olivier Irabaruta ha completato il podio tagliando il traguardo al terzo posto in 2h10’13” davanti all’ex primatista eritreo Oqbe Kibrom Ruesom (2h11’46”).

Il gruppo di testa composto da Cypriam Kotut, Solomon Soy Kipsang, Samuel Lomoi, Olivier Irabaruta e Oqbe Kibrom Ruesom è partito ad un ritmo non molto veloce ed è transitato al 10 km in 31’16”, al 15 km in 46’27” e al 21 km in 1h05’07” con una proiezione finale superiore alle 2h10’.

Il ritmo è aumentato nella seconda parte della gara. Un terzetto formato da Lomoi, Kotut e Oqbe è passato al 30 km in 1h31’48”. Nei cinque chilometri successivi la gara è diventata un affare tra Lomoi e Kotut, che sono transitati da soli in testa al 35 km in 1h46’57”.

Kotut ha piazzato l’allungo decisivo al 40° km prendendo un vantaggio di 21 secondi nei confronti del connazionale. Negli ultimi due chilometri Kotut ha fatto il vuoto incrementando il suo divario fino a 55 secondi e ha tagliato il traguardo in Piazza del Duomo in solitario. Kotut ha costruito la sua vittoria correndo la seconda parte più velocemente rispetto alla prima metà gara (1h05’07” fino al 21 km e 1h03’52” dal 21 al 42 km).

I primi tre classificati sono entrati nella top ten di sempre alla Maratona di Firenze facendo registrare rispettivamente il secondo, il quinto e il nono miglior tempo.

Mohamed Hajji, runner marocchino di origine ma ternano di adozione, si è piazzato al settimo posto in 2h22’08” nella sua terza maratona in appena due settimane dopo la vittoria a Verona in 2h21’13” dello scorso fine settimana e il terzo posto di Napoli in 2h23’45” di quindici giorni fa. Hajji ha corso oltre 200 maratone nella sua vita. Andrea Soffientini ha tagliato il traguardo all’ottavo posto migliorando di oltre due minuti il primato personale 2h22’29”. Domenico Ricatti ha chiuso al nono posto in 2h23’33”.

La gara femminile 

Appena 31 secondi hanno diviso la vincitrice dalla quarta classificata nella gara femminile. L’etiope Maru Tsehay Alemu si è imposta migliorando il record personale di un minuto e mezzo con 2h27’17”. Tsehay si era già imposta due volte sul suolo italiano alla Maratona di Reggio Emilia nel 2017 e 2018.

Per la prima volta nella storia della Maratona di Firenze le prime quattro sono scese al di sotto delle 2h28’. Geletu Megertu si è migliorata a sua volta con 2h27’21” un solo mese dopo il terzo posto alla Maratona di Venezia. La keniana Mercy Kwambai si è piazzata al terzo posto in 2h27’32” davanti alla marocchina Kanbouchia Souad (2h27’49”).

Le migliori cinque hanno realizzato il quarto, il quinto, il sesto, il settimo e il nono tempo di sempre alla Maratona di Firenze.

Le atlete del gruppo di testa sono transitate al passaggio intermedio della mezza maratona in 1h13’14, in leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia. Un sestetto formato da Naomy Tuei, Megertu Geletu, Mercy Kwambai, Obse Deme, Souad Kanbouhia e Tsehai Maru è transitato al 35 km in 2h02’44”. A due chilometri dalla fine erano ancora in quattro a giocarsi la vittoria finale. La lotta per il primo posto è rimasta incerta fino all’ultimo chilometro quando Tsehai Alemu Maru ha sferrato l’attacco decisivo.

La triatleta fiorentina Marta Bernardi è stata la migliore delle italiane al decimo posto in 2h43’18”

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha dato il via ai 3800 podisti partiti da Piazza Duomo in una mattinata ideale per la corsa con una temperatura di 12°C. Erano presenti anche l’Assessore comunale allo sport Cosimo Guccione, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Presidente della Fidal Toscana.

“Capiamo la difficoltà di organizzare una maratona e per questo siamo orgogliosi di poterla sostenere e ospitare. E’ bello che finalmente si è tornati a correre la maratona nel centro di Firenze”, ha sottolineato l’Assessore Cosimo Guccione.

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