Maratona: lo scozzese Hawkins collassa al suolo a due chilometri dal traguardo

Di: Diego Sampaolo

Momenti drammatici si sono vissuti nella maratona maschile valida per i Giochi del Commonwealth dove lo scozzese Callum Hawkins è crollato stremato dalla fatica quando si trovava in testa al 39° km. Lo sfortunato maratoneta stava inseguendo l’oro, ha disperatamente provato a riprendersi e a correre per un chilometro ma ha dovuto arrendersi sfinito dal caldo. Durante la gara, che si è disputata a sud di Brisbane, il termometro ha toccato i 28°.
Hawkins, 28enne scozzese è stato trasportato in ospedale dove fortunatamente ha presto ripreso conoscenza e sarà ora sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.

Fuori gioco Hawkins, la vittoria è andata all’australiano Michael Shelley, che si è imposto per la seconda edizione consecutiva in 2:16’46” davanti a Solomon Mutai dell’Uganda (2:19’02”). La namibiana Helalia Johannes ha vinto l’oro nella maratona femminile in 2:32’40 con 43 secondi di vantaggio sull’australiana Lisa Weightman.

La doppietta di Caster Semenya

La due volte campionessa olimpica Caster Semeneya ha centrato una straordinaria doppietta vincendo i titoli degli 800 metri e dei 1500 metri stabilendo i record della manifestazione su entrambe le distanze. Sulla distanza più lunga la sudafricana ha corso in 4’00”71 battendo il record nazionale detenuto dal 1984 da Zola Budd precedendo la forte specialista dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech (4’03”09) e la sorprendente gallese Melissa Courtney (4’03”44).

Sul doppio giro di pista Semenya ha fermato il cronometro in 1’56”68 migliorando il record dei Giochi stabilito dalla grande Maria Mutola con 1’57”35 nell’edizione di Manchester 2002. La campionessa mondiale di Londra 2017 ha preceduto la keniana Margaret Wambui (1’58”07) e la giamaicana Natoya Goule (1’58”82).

Oltre a Semenya il mezzofondo ha fatto registrare un’altra doppietta firmata dall’ugandese Joshua Cheptegei, che ha vinto i 5000 metri in 13’50”93 e i 10000 metri in 27’19”62.

La giamaicana Praught batte le keniane nei 3000 siepi

La notizia che ha destato maggiore sensazione è stata la vittoria della giamaicana Aisha Praught sui 3000 siepi femminili in 9’21”00 davanti alla giovane keniana Celliphine Chepsol (primatista mondiale under 20 lo scorso anno al meeting di Eugene), che si è dovuta accontentare del secondo posto. Praught è figlia di padre giamaicano e madre statunitense ed è cresciuta negli States. Fino all’anno scorso è stata allenata dall’ex siepista Mark Rowland e ha gareggiato con l’Oregon Track Club prima di trasferirsi a Boulder in Colorado.

Quattro ori del Kenya

Il Kenya si è rifatto vincendo i 3000 siepi maschili con il campione mondiale e olimpico Conseslus Kipruto, i 5000 metri con Hellen Obiri, i 1500 metri maschili con il campione del mondo Elijah Manangoi e gli 800 metri con Wycliffe Kyniamal.

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