Londra 2017: Ramil Guliyev vince i 200 metri nel mondiale delle sorprese

Foto Giancarlo Colombo
Di: Diego Sampaolo

Settima giornata ricca di sorprese ai Campionati del mondo di Londra in una giornata finalmente più mite dopo la pioggia e il freddo di mercoledì sera. I tre titoli assegnati sono andati a Christian Taylor nel salto triplo, a Ramil Guliyev nei 200 metri maschili e a Kori Carter sui 400 ostacoli.

Ramil Guliyev, azero di nascita ma cittadino turco, ha conquistato a sorpresa la finale dei 200 metri in 20”09 davanti al campione olimpico e primatista mondiale dei 400 metri Wayde Van Niekerk e al giovane talento di Trinidad and Tobago Jereem Richards, rispettivamente secondo e terzo con lo stesso tempo di 20”11. Il giovane britannico Netaneel Mitchell Blake si è classificato quarto in 20”24, mentre Isaac Makwala è arrivato stanco alla finale dopo aver corso batterie e semifinale sotto la pioggia il giorno precedente e ha concluso in sesta posizione in 20”44.

L’unico pronostico rispettato in una giornata ricca di colpi di scena è stato il successo nel salto triplo maschile dove Christian Taylor si è confermato per la terza volta campione del mondo con 17.68m battendo di cinque centimetri l’amico e rivale statunitense Will Claye. Ancora una doppietta statunitense nella finale dei 400 ostacoli femminili dove Kori Carter ha trionfato in 53”07 davanti alla campionessa olimpica di Rio Dalilah Muhammad (53”50) e alla giamaicana Ristananna Tracey (53”74).

Alessia Trost e Erika Furlani sono state eliminate nelle qualificazioni del salto in alto femminile. Trost ha superato 1.80m e 1.85m al primo tentativo ma ha faticato per superare 1.89m solo al terzo tentativo prima di commettere tre errori a 1.92. Furlani ha valicato l’asticella a 1.80m al secondo tentativo prima di commettere tre errori a 1.85.

Yusneisy Santiusti è stata eliminata nelle batterie degli 800 metri dove non è andata oltre il settimo posto in 2’02”75. Il successo nella batteria dell’azzurra è stata vinta dalla keniana Margaret Wambui in 2’00”75. Francine Nyonsaba ha fatto registrare il miglior tempo delle batterie con 1’59”86.

Elijah Manangoi ha vinto la prima batteria dei 1500 metri davanti a Asbel Kiprop nella batteria più lenta in 3’45”93. Il tempo più veloce è stato realizzato dall’australiano Luke Matthews con 3’38”19. Eliminazioni eccellenti per il campione olimpico di Rio Matthew Centrowitz (non al meglio a causa di un infortunio), di Ayanleh Souleiman e di Mekhissi Benabbad. Ronald Kwemoi si salva con l’ultimo tempo di ripescaggio di 3’43”10.

Dafne Schippers e Shaunae Miller Uibo hanno vinto le prime due semifinali dei 200 metri con lo stesso tempo di 22”49. Quasi identico l’esito della terza semifinale dove Marie Josée Ta Lou si è imposta in 22”50 davanti alla britannica Dina Asher Smith, qualificata in finale con 22”73 dopo essersi rotta una caviglia lo scorso febbraio.

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