Londra 2017: Caster Semenya vince il terzo titolo iridato sugli 800 metri

Caster Semenya - Foto Giancarlo Colombo
Di: Diego Sampaolo

Si sono conclusi i Campionati del Mondo di Londra nello Stadio Olimpico Queen Elizabeth all’insegna di Caster Semenya, che ha vinto il terzo titolo mondiale della sua carriera sugli 800 metri eguagliando il primato di vittorie di Maria Mutola nella rassegna iridata. La sudafricana ha vinto una finale bellissima stabilendo il record personale con 1’55”16 davanti a Francine Nyonsaba, seconda in 1’55”92, e la statunitense Ajée Wilson, terza in 1’56”65. Tutte le finaliste sono scese sotto la barriera dell’1’59”.

Elijah Manangoi succede ad Asbel Kiprop nell’albo d’oro iridato dei 1500 metri in 3’33”61 precedendo Timothy Cheruiyot (3’33”99), mentre il norvegese Fillip Ingebrigtsen vince in volata il bronzo in 3’34”53 davanti allo spagnolo Adel Mechaal, quarto in 3’34”71.

Hellen Obiri lancia l’attacco poco dopo la campana dell’ultimo giro e batte Almaz Ayana nella finale dei 5000 metri in 14’34”86.Ayana ha vinto l’argento in 14’40”35 precedendo l’olandese Sifan Hassan (14’42”73 non lontano dal suo record nazionale). Una stanca Laura Muir ha concluso al sesto posto stabilendo il record personale in 14’42”07.

Peccato per l’assenza di Gianmarco Tamberi nella finale del salto in alto maschile dove con la misura di 2.29m Majid Ghazal è salito sul terzo gradino del podio. Ha trionfato per la prima volta ai Mondiali all’aperto Mutaz Essa Barshim, che ha saltato tutte le misura fino a 2.35m al primo tentativo prima di sbagliare di poco il secondo tentativo a 2.40m. Danyl Lysenko ha vinto la medaglia d’argento con 2.32m.

Allyson Felix ha trascinato la staffetta 4×400 statunitense al successo in 3’19”02 davanti alla Gran Bretagna conquistando la sedicesima medaglia iridata della sua straordinaria carriera. Del quartetto statunitense facevano parte anche Quanera Hayes, Shakima Wimbley e la neo campionessa mondiale dei 400 metri Phyllis Francis.

Grande sorpresa nella staffetta 4×400 maschile dove Trinidad and Tobago ha battuto gli Stati Uniti per 48 centesimi di secondo in 2’58”12 (miglior crono mondiale dell’anno). Del quartetto caraibico facevano parte Solomon, il bronzo iridato dei 200m Jereem Richard, Machel Cedenio e Lalonde Gordon).

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