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Foto Giancarlo Colombo

Libania Grenot graffia e non fallisce: "Sono la regina d'Europa"

Sapevo di vincere e l’ho fatto. Ho dimostrato chi è la regina di Europa, adesso la mia missione è Rio“.

Grinta da vendere per Libania Grenot che con una prova autoritaria ha vinto ad Amsterdam il titolo europeo nei 400m in 50″73 facendo la doppietta dopo il successo conquistato nella rassegna continentale due anni fa Zurigo.
La “Panterita” è partita forte ed è entrata in testa sul rettilineo finale. Ha tenuto il vantaggio fino al traguardo precedendo la francese Floria Guei (51”21) e la britannica Aniyika Onuora (51”47).

Ho lavorato sodo per arrivare fin qui, mi sono preparata bene, non potevo fallire – prosegue l’italo-cubana – ora stacco un attimo e poi la concentrazione sarà tutta per la staffetta, voglio portare l’Italia sul podio, ce la possiamo fare

Ottimo quinto posto per il bergamasco della Riccardi Jamel Chatbi, quinto nella finale dei 3000 siepi in 8’32”43 dopo aver lottato per il podio per 2 km prima di cedere nella parte finale di fronte all’attacco del francese Mekhissi Benabbad che ha vinto il quarto titolo europeo sulla distanza in 8’25”63 davanti al turco Arak Kaya (8’29”91) e al campione uscente Yoann Kowal (8’30”79).

La regina dello sprint Dafne Schippers ha ripagato l’attesa del pubblico dello Stadio Olimpico di Amsterdam confermandosi campionessa europea dei 100m in 10”90 (grande tempo in una serata fredda) battendo la bulgara d’Italia Ivet Lalova (11”20) e la svizzera di origini congolesi Mujinga Kambundji (11”25). “Gli applausi del pubblico mi hanno fatto venire la pelle d’oca. Le mie avversarie sono tutte amiche ma quando ci confrontiamo vogliamo tutte vincere. Le condizioni erano difficili a causa del vento”, ha detto Schippers.

Il britannico Martin Rooney si è confermato campione europeo dei 400 metri in 45”31 battendo il campione mondiale indoor Pawel Maslak (45”36) e l’olandese Liemarvin Bonevacia (45”41). Il primatista italiano Matteo Galvan si è classificato ottavo in 45”80 il giorno dopo aver eguagliato il suo record italiano con 45”12 in semifinale.

Trionfo turco nei 10000m dove l’ex keniano Polat Arikan Kemboi ha vinto il secondo titolo europeo della carriera in 28’18”52 precedendo il connazionale Ali Kaya (28’21”42). Nono posto per un bravo Ahmed El Mazoury (29’29”36). 

Lo spagnolo Bruno Hortelano ha vinto a sorpresa la finale dei 200 metri in 20”45 dopo la squalifica di Churandy Martina che ha gelato lo stadio. Il turco Ramil Gulyev si è aggiudicato l’argento in 20”51 davanti al britannico Daniel Talbot (20”56). Bravo Davide Manenti, sesto in 20”66 a un decimo dal podio dopo essersi qualificato grazie al 20”46 per ripescaggio.

Il cubano naturalizzato turco Yasmani Copello ha trionfato nella finale dei 400 ostacoli in 48”98 superando lo spagnolo Sergio Fernandez (49”06) e lo svizzero Kariem Hussein, campione uscente di Zurigo 2014 (49”10).

Grande sorpresa nel salto con l’asta dove Renaud Lavillenie commette tre nulli alla misura d’’ingresso a 5.75 in una giornata fredda e ventosa. Il successo è andato al polacco Robert Sobera con 5.60m

Gli altri titoli della terza giornata sono stati assegnati con risultati tecnici notevoli alla primatista mondiale Anita Wlodarczyk nel lancio del martello con 78.14m e alla croata Sandra Perkovic al quarto titolo europeo consecutivo nel disco femminile con un eccellente 69.97m e alla serba Ivana Spanovic con 6.94m nel salto in lungo femminile

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