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L’Italia è seconda nel Campionato Europeo per nazioni

01 Giugno, 2021
Foto: Giancarlo Colombo

Bilancio straordinario della nazionale italiana nel Campionato Europeo per nazioni di Chorzow. L’Italia ha vinto otto gare ed è salita diciannove volte sul podio.

La nazionale italiana guidata dal Direttore Tecnico Antonio La Torre ha conquistato il secondo posto nella massima rassegna continentale a squadre a soli 2 punti e mezzo dai padroni di casa della Polonia (181,5 contro 179). Gli azzurri hanno preceduto la Gran Bretagna (174 punti), la Germania (171), la Spagna (167), la Francia (140) e il Portogallo (97.5). 

Nella storia dell’Europeo a squadre l’Italia non era mai salita sul podio da quando la vecchia Coppa Europa Bruno Zauli è stata trasformata in Campionato Europeo per nazioni nel 2009.

L’Italia ha vinto otto gare (quattro per ciascuna delle due giornate) ed è salita diciannove volte sul podio. 

Nella prima giornata l’Italia ha trionfato con Yeman Crippa sui 5000 metri maschili con 13’17”23, Alessandro Sibilio sui 400 ostacoli maschili in 49”70, Roberta Bruni nel salto con l’asta femminile con 4.45m (una settimana dopo il doppio primato italiano con 4.62m e 4.70m a Rieti) e Filippo Randazzo nel salto in lungo maschile con 7.88m con vento contrario di -0.5 m/s. I successi della seconda giornata sono arrivati dalle mezzofondiste Nadia Battocletti sui 5000 metri in 15’45”95 e Gaia Sabbatini sui 1500 metri in 4’14”87, dalla staffetta 4×400 maschile composta da Davide Re, Alessandro Sibilio, Edoardo Scotti e Vladimir Aceti in 3’02”64, Eseosa Desalu sui 200 metri in 20”45 con vento contrario di -1.0 m/s. 

Crippa ha vinto per la seconda edizione consecutiva nel Campionato Europeo per nazioni sui 5000 metri stabilendo il primato dei campionati con 13’17”23. Con un ultimo chilometro cronometrato in 2’31”58 il primatista italiano dei 3000, 5000 e dei 10000 metri ha battuto il francese Hugo Hay (13’17”95) e lo spagnolo Carlos Mayo (13’18”15). 

Yeman Crippa: “Sono contento per aver portato il bottino pieno all’Italia ma mi aspettavo qualcosa di meglio a livello di crono. Oggi però servivano tanti punti per il ranking ai fini delle Olimpiadi e ovviamente il risultato migliore possibile per la squadra. Questi anni difficili mi sono serviti molto. Perdere aiuta più che vincere. Ho imparato tanto e ora sono orgoglioso di aver battuto questi campioni internazionali. Dedico la vittoria a Jacobs e a Tamberi che hanno dovuto rinunciare a questo appuntamento per infortunio”. 

Foto: Giancarlo Colombo

Nadia Battocletti ha completato la doppietta tutta trentina vincendo i 5000 metri femminili in 15’46”95 all’esordio nella nazionale assoluta una settimana dopo aver stabilito il primato italiano under 23 ad Andujar con 15’16”70. La due volte campionessa europea di cross ha battuto la spagnola Blanca Fernandez (15’51”44) e la tedesca Denise Krebs (15’53”09). 

Nadia Battocletti: “Credo di essere maturata in questi ultimi due mesi, da quando ho ripreso ho ripreso a correre. Ho fatto allenamenti importanti, che mi hanno dato tanta sicurezza. E’ bellissimo correre con la nazionale in una manifestazione come questa in cui conta ogni posizione. Mi rivedrete a Nizza (12 Giugno), a provare il minimo olimpico dei 5000 metri”. 

La due volte campionessa italiana indoor Gaia Sabbatini ha dimostrato una grande prova di carattere vincendo in volata i 1500 metri femminili davanti ad avversarie più esperte come la portoghese Salomé Afonso (4’15”08) e Marta Perez (4’15”24). 

Il mezzofondo azzurro è stato protagonista con Osama Zoghlami (terzo sui 3000 siepi in 8’40”41 nella gara vinta dallo spagnolo Fernando Carro), Elena Bellò (seconda sugli 800 metri in 2’02”06 dietro alla britannica Ellie Baker). Il neo laureato in economia e commercio Simone Barontini si è piazzato al quarto posto sugli 800 metri in 1’47”12 alle spalle del britannico Jake Whitman (1’45”71), dello spagnolo Mariano Garcia (1’46”45), del polacco Mateusz Borkowski (1’46”66). Stesso piazzamento per Yassin Bouih sui 3000 metri in 8’32”68. La debuttante in nazionale Micol Majori ha corso con coraggio migliorando il personale sui 3000 metri in 9’17”53, che le è valso il quinto posto. 

La classifica è rimasta in bilico fino alla staffetta 4×400 maschile. La vittoria azzurra di Re, Sibilio, Scotti e Aceti in 3’02”64 (miglior crono europeo dell’anno) ha fatto sperare nel successo finale, ma il team polacco ha recuperato sul rettilineo finale chiudendo al terzo posto necessario per vincere di misura sugli azzurri nella classifica generale. 

Hanno brillato anche i secondi posti di Alessia Trost nel salto in alto con 1.91m nella gara vinta dalla polacca Kamila Lichwinko con 1.94m, di Dalia Kaddari sui 200 metri in 22”89 (quarto crono italiano di sempre e miglior tempo europeo under 23 del 2021), di Leonardo Fabbri nel getto del peso con 20.77m dietro a Michal Haratyk (21.24m), , di Lorenzo Patta sui 100 metri in 10”29 e di Luminosa Bogliolo sui 100 ostacoli in 13”05 alle spalle della ventenne polacca Pia Skrzyszowska, prima in 12”99 dopo il successo sui 100 metri in 11”25. 

Sul terzo gradino del podio sono saliti Davide Re sui 400 metri (45”90), Linda Olivieri sui 400 ostacoli (56”31), Sara Fantini nel lancio del martello (70.31m) e la staffetta 4×400 femminile con Alice Mangione, Eleonora Marchiando, Petra Nardelli e Raphaela Lukudo con 3’29”05 alle spalle di Polonia (3’26”37) e Gran Bretagna (3’27”16). 

La due giorni di Chorzow è stata illuminata dallo straordinario 96.29m del giavellottista tedesco Johannes Vetter (terzo miglior lancio di sempre). 

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