Elena Vallortigara

IAAF Diamond League a Londra: Vallortigara vola a 2.02m, super mezzofondo con Korir e Hassan

Elena Vallortigara (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

 

L’atletica italiana ha festeggiato la grande impresa della saltatrice in alto femminile Elena Vallortigara, che ha migliorato il record personale due volte portandolo a 2.00m e a 2.02m in un fantastico pomeriggio al London Stadium di Stratford in occasione degli Anniversary Games di Londra, undicesima tappa della IAAF Diamond League disputata su due giornate. L’allieva del tecnico senese Stefano Giardi è stata battuta soltanto dalla fuoriclasse russa Mariya Lasitskene, che ha eguagliato il mondiale stagionale con 2.04m. 

Vallortigara è diventata la seconda di sempre in Italia alle spalle della sola Antonietta Di Martino, che superò 2.03m a livello outdoor e 2.04m a livello indoor. La ventiseienne di Schio, che aveva un personale di 1.96m stabilito a Zotermeer in Olanda in Giugno, ha superato un mito dell’atletica italiana come Sara Simeoni (2.01 nel 1978) e Antonella Bevilacqua e Alessia Trost (1.98m) ed è salita al secondo posto delle liste mondiali dell’anno alle spalle del 2.04m di Lasitskene. 

La gara di Londra ha visto anche il quinto posto di Alessia Trost con il personale stagionale di 1.91m, stessa misura superata anche da Vashti Cunningham, Erika Kinsey e Morgan Lake. 

Il mezzofondo di Londra è stato illuminato dallo strepitoso 1’42”05 del keniano Emmanuel Korir in un 800 metri da favola che ha visto il secondo posto dello statunitense Clayton Murphy in 1’43”12 al photo finish su Wycliffe Kinyamal. Korir ha corso di recente i 400 metri in 44”21 ai Campionati keniani e ha vinto sul giro di pista in 44”52 a Lignano Sabbiadoro. 

Nijel Amos si è classificato quarto in 1’43”29 a meno di 48 ore di distanza dall’eccellente 1’42”14 di Montecarlo. 

Sifan Hassan ha realizzato la terza migliore prestazione all-time sul miglio con 4’14”71 (solo Svetlana Masterkova e Genzebe Dibaba hanno corso più velocemente nella storia con 4’12”56 e 4’14”30. L’etiope Gudaf Tsegay si è classificata seconda stabilendo la settima migliore prestazione di sempre con 4’16”14 precedendo di un centesimo di secondo Hellen Obiri (record keniano con 4’16”15), Jenny Simpson (4’17”30) e Laura Muir (4’19”28). 

Matt Centrowitz è tornato a grandi livelli vincendo i 1500 metri in 3’35”22 davanti a Ryan Gregson (3’35”35). Paul Chelimo ha vinto un 5000 metri molto emozionante anche se non particolarmente veloce in 13’14”01 davanti a Muktar Edris (13’14”35) e Yomif Kejelcha (13’14”39). La statunitense Ce’Aira Brown ha vinto in volata precedendo in volata la giamaicana Natoya Goule di un decimo di secondo in 1’58”57. L’azzurra Yusneisy Santiusti si è classificata settima stabilendo il record stagionale con 2’00”95.

Ronnie Baker si è confermato re dello sprint in questa stagione di Diamond League correndo due volte i 100 metri in 9”90 in batteria e in finale dove ha preceduto il britannico Zharnel Hughes (9”93) e Akani Simbine (9”94). Shelly Ann Fraser Pryce è tornata a correre sotto gli 11 secondi sui 100 metri femminili con 10”98. La statunitense di origini bresciane Jenna Prandini si è aggiudicata un grande 200 metri femminile in 22”16 precedendo di tre centesimi Gabrielle Thomas. 

Abdallelah Haroun ha vinto i 400 metri stabilendo il secondo miglior tempo asiatico di sempre con 44”07. Il giamaicano Akeem Bloomfield ha demolito il record personale sui 200 metri con 19”81. Kendra Harrison ha vinto il duello dei 100 ostacoli in 12”36 precedendo Brianna McNeal (12”47). Karsten Warholm ha migliorato il record europeo under 23 dei 400 ostacoli per la terza volta in questa stagione con 47”65. Luvo Manyonga si è aggiudicato il duello tutto sudafricano nel salto in lungo con 8.58 battendo il connazionale Rushwal Samaai (8.42m). Sam Kendricks ha conquistato il successo nel salto con l’asta con 5.92m davanti a Renaud Lavillenie e a Armand Duplantis (secondo e trezo con 5.86m). Shamier Little ha preceduto di un solo centesimo di secondo Janieve Russell sui 400 ostacoli in 53”95. Doppietta britannica nel salto in lungo femminile dove Shara Proctor ha avuto la meglio su Lorraine Ugen di tre centimetri con 6.91m. 

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