Bruxelles: Ayana batte il record del meeting, Kipruto batte Jager

Bruxelles: Ayana batte il record del meeting, Kipruto batte Jager

10 Settembre, 2016

E’ calato il sipario sulla IAAF Diamond League con la seconda finale di Bruxelles nella festosa cornice dello Stadio Re Baldovino davanti a circa 47000 spettatori e un parterre de Roi d’eccezione con il Re del Belgio Filippo e la Principessa Mathilde.

Come da tradizione Bruxelles ha regalato ottime gare nel mezzofondo nonostante la stanchezza dopo la lunga stagione.. Almaz Ayana ha tentato l’impresa di battere il record del mondo dei 5000 metri di Tirunesh Dibaba (14’11”15 nel 2008 a Oslo) ma ha avuto molto da recuperare dopo i passaggi troppo lenti delle pacemaker nei primi chilometri. Ayana ha mancato di sette secondi il record chiudendo in 14’18”89 nonostante un ottimo parziale sotto gli 8’30” negli ultimi 3 km ma si è potuta consolare con il successo nella Diamond Race e il record del meeting. Hellen Obiri ha stabilito il personale con 14’25”78 piazzandosi seconda a Senberi Teferi. Conseslus Kipruto inseguiva il record del mondo di Saif Saeed Shaheen stabilito a Bruxelles nel 2004 con 7’53”63 ma si è capito dopo il passaggio al 2 km che non era serata da primato. Kipruto ha dato vita ad un bel duello con Evan Jager risolto nel finale con il successo del neo campione olimpico keniano in 8’03”74 e il secondo posto dello statunitense in 8’04”01, mentre Mekhissi Benabbad ha ripetuto il terzo posto di Rio piazzandosi terzo in 8’08”15.

A sorpresa i 1500 metri sono stati vinti da Timothy Cheruiyot con il personale di 3’31”34 davanti a Abdelati Iguider (3’31”40) e Asbel Kiprop (3’31”87). Kiprop si è aggiudicato la Diamond Race per la terza volta in carriera. Adam Kszczot ha vinto un emozionante 800 metri maschile in 1’44”36 precedendo cinque atleti racchiusi in ventotto centesimi di secondo. Kipyegon Bett si è piazzato secondo con 1’44”44 davanti a Amel Tuka (1’44”54), mentre il leader della Diamond Race Ferguson Rotich (1’44”59) ha preceduto il secondo della classifica generale Pierre Ambroise Bosse aggiudicandosi il trofeo dei diamanti.

Caster Semenya ha vinto il suo primo 400 metri in un grande meeting internazionale in 50”40 precedendo la campionessa olimpica della 4×400 Courtney Okolo e la leader della Diamond Race Stephanie Ann McPherson (50”51). Settimo posto per Libania Grenot in 51”65.

Il Memorial Ivo Van Damme, che ha ricordato il grande mezzofondista belga morto a soli 22 anni in un incidente stradale dopo il doppio argento olimpico sugli 800 e sui 1500 a Montreal 1976 è stato illuminato dall’9mpresa della statunitense Sandi Morris, che è diventata la terza donna della storia capace di superare i 5 metri nel salto con l’asta dopo Yelena Isinbayeva e Jenn Suhr migliorando il primato del meeting della Isinbayeva (4.92 nel 2004). Elaine Thompson ha eguagliato il record del meeting sui 100 metri di Shelly Ann Fraser Pryce con 10”72 precedendo Dafne Schippers (10”97): Julian Forte ha migliorato il record personale sui 200 metri con 19”97 precedendo con lo stesso tempo Adam Gemili e di un centesimo Churandy Martina. Molto incerto l’esito del salto in alto maschile dove Erik Kynard si aggiudica la gara e il successo nella Diamond Race battendo Mutaz Barshim e Robbie Grabarz a pari misura con 2.32m. Il sudafricano Luyo Manyonga ha sfiorato di due centimetri il primato nazionale nel salto in lungo con 8.48. Orlando Ortega si è aggiudicato la Diamond Race nei 110 ostacoli con 13”08 precedendo Pascal Martinot Lagarde (13”12).

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