Gli Europei di Grosseto si concludono con il trionfo della staffetta 4×400

Alessandro Sibilio (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

I Campionati Europei Juniores di Grosseto si sono conclusi con il trionfo della staffetta 4×400 maschile italiana nell’ultima gara del programma. Protagonisti del trionfo sono stati il neo campione europeo juniores dei 400 metri Vladimir Aceti, il primatista italaino under 18 Edoardo Scotti, Klaudio Gjetja e Alessandro Sibilio che hanno fermato il cronometro in 3’08”68 davanti alla Polonia (3’09”04) e alla Francia (3’09”32).

Filippo Tortu ha trascinato la staffetta 4×100 con la sua magnifica rimonta in ultima frazione alla medaglia d’argento con uno splendido record italiano di 39”50, a due soli centesimi dai campioni europei della Germania. Oltre al brianzolo di origini sarde hanno fatto parte della formazione azzurra Alessandro Zlatan, Nicholas Artuso e Mario Marchei. La Spagna ha conquistato la medaglia di bronzo in 39”59.

La trionfale giornata azzurra si è arricchita di due splendide medaglie d’argento vinte da Alessandro Sibilio sui 400 ostacoli e da Andrea Dallavalle nel salto triplo. Sibilio ha vinto la seconda medaglia europea individuale della sua carriera dopo l’oro agli Europei Under 18 di Tiblisi 2016. Il napoletano tesserato per l’Atletica Riccardi è stato autore di una formidabile rimonta che gli ha permesso di vincere l’argento con il record personale di 50”34 alle spalle del francese Wilfred Happio, vincitore in 49”93. Solo Ashraf Saber e José Bencosme hanno corso più velocemente di Sibilio a livello juniores.

Splendido anche l’argento di Andrea Dallavalle, che ha stabilito il record italiano under 20 del salto triplo con 16.87m, prestazione che gli vale il minimo per i Mondiali di Londra. Il ragazzo piacentino è stato battuto soltanto dal francese Martin Lamou, che ha conquistato il successo sfiorando la barriera dei 17 metri con 16.97m. Dallavalle ha battuto di cinque centimetri l’altro francese Melvin Raffin, primatista mondiale juniores indoor con 17.20m.

Rebecca Borga, Linda Olivieri, Elisabetta Vandi, Ilaria Verderio hanno firmato il record italiano della staffetta 4×400 con un eccellente 3’35”56 migliorando il precedente record italiano stabilito da Alice Mangione, Virginia Troiani, Federica Putti e Ayomide Folorunso in occasione della medaglia d’argento nella precedente edizione della manifestazione continentale di Eskilstuna 2015. L’ucraina ha vinto stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’32”82.

Bravissima anche Linda Olivieri, che ha stabilito il record personale con 57”00 terminando la finale dei 400 ostacoli al quarto posto. La svizzera Yasmin Giger ha vinto la medaglia d’oro in un eccellente 55”90, migliore prestazione europea juniores.

Jakob Ingebrigtsen ha completato la doppietta vincendo i 3000 siepi in 8’50”00. Su  questa distanza ha battuto di recente il primato europeo juniores.

La quattro giorni grossetana verrà ricordata per lo straordinario record mondiale under 20 nel decathlon del tedesco Niklas Kaul, che ha totalizzato l’eccellente score di 8435 punti, con il quale ha cancellato il precedente primato del tedesco Torsten Voss stabilito 35 anni fa con attrezzi seniores.

Il diciassettenne svedese Armand Mondo Duplantis (primatista mondiale under 20 con 5.90m) ha migliorato il record dei campionati detenuto da Maksim Tarasov con 5.65m prima di tentare tre prove a 5.80m. Il triestino Max Mandusic ha superato quota 54.90 prima di sbagliare tre provare tre prove a 5.10m.

La ceca Michaela Hruba ha vinto il salto in alto con 1.93m prima di tentare tre prove alla misura del record della manifestazione di 1.95m detenuta da Yelena Yelsina.

La staffetta 4×100 tedesca ha stabilito il record del mondo in batteria con 43”27 migliorando di due centesimi il precedente record mondiale degli Stati Uniti prima di vincere la medaglia d’oro con 44”44.

Michela Cesarò è stata la migliore delle azzurre nella finale dei 5000 metri in settima posizione in 17’15”75 davanti a Valentina Gemetto, ottava. Il titolo è stato vinto dall’olandese Jasmijn Lau in 16’38”85.

Jemma Reeke ha completato la doppietta britannica sui 1500 metri vincendo la finale in un buon 4’13”25 con tre secondi di vantaggio sulla bulgara Liliana Georgieva (4’16”73). Il croato Marino Bloudek si è aggiudicato un avvincente finale degli 800 metri in 1’48”70 davanti al britannico Markhim Lonsdale (1’48”82).

L’Italia ha concluso il medagliere al quinto posto ma addirittura in prima posizione nelle sole gare maschili. Altrettanto brillante il bilancio nella classifica per nazioni basata sui piazzamenti dei primi otto in finale che ha visto l’Italia classificarsi al quarto posto. La Germania ha conquistato il primato nel medagliere con 13 medaglie (cinque ori, sette argenti e un bronzo) davanti alla Gran Bretagna (cinque ori, sie argenti e otto bronzi).

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