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Glicogeno, un alleato… da portare all’esaurimento

Una fame improvvisa, un senso di vuoto allo stomaco che ci coglie mentre corriamo e che ci fa desiderare di terminare al più presto l’allenamento per metterci a tavola. È questa la sensazione che ogni corridore prova quando si esauriscono le scorte di glicogeno.

Ebbene, Orlando Pizzolato, su Correre di aprile, ci suggerisce di effettuare alcuni allenamenti che abbiano come obiettivo proprio l’esaurimento delle nostre scorte di glicogeno.

«Sono favorevole − dichiara Orlando −, sempre con moderazione, a svolgere alcune sedute che puntino all’esaurimento. Mi riferisco a un allenamento condotto col massimo impegno, fino a quando si esaurisce la disponibilità energetica del glicogeno. Sappiamo che questa fonte energetica è limitata, per cui arrivare all’esaurimento del glicogeno comporta degli adattamenti metabolici che addestrano le fibre muscolari a utilizzare con maggiore efficacia la produzione che deriva dal metabolismo dei grassi».

Nel testo pubblicato su Correre di aprile, Pizzolato spiega poi come dar fondo alle scorte di glicogeno, che, precisa “Consentono di arrivare all’incirca a un’ora e mezza di corsa a passo sostenuto. Ecco quindi che gli allenamenti all’esaurimento sono utili e vantaggiosi per quei podisti dediti alle gare dai 21 km in su, fino a toccare i 50 km di competizione”.