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Giancarlo Colombo

Diamond League a Zurigo: Ayana batte Dibaba sui 3000 metri

E’ andata in scena nel mitico Stadio Letzigrund di Zurigo la prima delle due finali della Diamond League in una serata che ha risentito della stanchezza dopo le fatiche dei Mondiali di Pechino e della temperatura fresca.

L’acuto è arrivato proprio nei 3000 metri, la gara più attesa del programma del Weltklasse di Zurigo, che metteva una di fronte all’altra tre campionesse del mondo di Pechino. Almaz Ayana, iridata dei 5000 metri, ha respinto il tentativo di attacco dell’iridata e primatista mondiale dei 1500 metri Genzebe Dibaba a 200 metri dalla fine e si è involata verso il successo in 8’22”34, record del meeting a 12 centesimi dal primato africano stabilito dalla stessa Ayana a Rabat. Dibaba, seconda in 8’26”54 davanti all’altra etiope Senbere Teferi (8’34”32) si è aggiudicata però il successo finale nella Diamond Race.

Asbel Kiprop ha vinto un’altra gara in rimonta sui 1500 metri ribadendo la superiorità già dimostrata ai Mondiali di Pechino al termine di una gara tattica in 3’35”79 davanti a Elijah Manangoi e a Robert Biwott.  Esce sconfitto dal Letzigrund il campione del mondo degli 800 David Rudisha, superato a 200 metri dalla fine chiudendo quarto nella gara vinta dal vice campione mondiale Adam Kscczot in 1’45”55.

Eunice Sum si è presa la rivincita dopo il bronzo di Pechino vincendo allo sprint gli 800 femminili in 1’59”14 sulla britannica Linsey Sharp (1’59”37). Paul Kipsiele Koech ha vinto a sorpresa i 3000 siepi in 8’10”24 ma Jairus Birech, secondo in 8’15”64, si è aggiudicato il successo nella Diamond Race.

Il Weltklasse è stato illuminato dalla fuoriclasse giamaicana Shelly Ann Fraser Pryce, che ha vinto i 100 metri in 10”93 con vento contrario (-1.4 m/s) prima di guidare la Giamaica al successo nella staffetta 4×100 con il record del meeting (41”60). Quinto posto del quartetto azzurro composto da Giulia Riva, Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Gloria Hooper in 43”78. Lashawn Merritt ha fatto sua la rivincita dei Mondiali sui 400 metri in un buon 44”18 battendo Kirani James (44”28) e Wayde Van Niekerk (44”35).

Mutaz Barshim ha vinto l’alto maschile con 2.32 con una gara senza errori aggiudicandosi il successo nella Diiamond Race, mentre l’azzurro Gianmarco Tamberi si è piazzato quinto con 2.23m.

L’altro risultato copertina del meeting di Zurigo è stato il primato serbo di Ivana Spanovic che ha superato ancora la barriera dei 7 metri nel salto in lungo con 7.02 battendo Tianna Bartoletta (6.97). Il campione del mondo di Pechino Shawn Barber ha vinto il salto con l’asta con 5.92 nella spettacolare cornice della Stazione di Zurigo nel pomeriggio di Mercoledì. Sergey Shubenkov ha ripetuto il successo nei 110 ostacoli in 13”14 ma il titolo della Diamond Race è andato a David Oliver, secondo per una questione di millesimi di secondo su Orlando Ortega. Tra gli altri risultati di spicco vanno ricordati anche la vittoria di misura di Greg Rutherford nel lungo con 8.32 su Marquis Dendy, il 4.77m di Nikoleta Kiriakopoulou nell’asta femminile, il 54”47 di Zuzana Hejnova nei 400 ostacoli, il 20”03 di Alonso Edward nei 200 metri.

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