fbpx
Foto AP

E’ morto a 91 anni Whitfield, indimenticato campione olimpico

E’ morto a 91 anni Mal Whitfield, indimenticato campione olimpico degli 800 metri in due edizioni consecutive dei Giochi a Londra 1948 e Helsinki 1952 e della staffetta 4×400 a Londra. E’ stato uno dei tre atleti capaci di vincere il titolo olimpico degli 800 metri in due edizioni consecutive dei Giochi insieme al britannico Douglas Love (1924 e 1928) e al neozelandese Peter Snell (1960 e 1964).

Aveva appena quattro anni quando suo padre morì. A 12 anni fu lasciato dalla madre e crebbe con la sorella maggiore Betty. Scoprì l’atletica giovanissimo in occasione dei Giochi Olimpici di Los Angeles 1932 al Memorial Coliseum che si svolgevano a poche miglia da casa sua.

Rimase affascinato dalla sfida dei 100 metri dove Eddie Tolan vinse la medaglia d’oro precedendo Ralph Metcalfe. “In quel momento compresi che volevo correre ai Giochi Olimpici”, disse Whitfield in un’intervista a Sports Illustrated nel 1991

Ai Giochi londinesi vinse stabilendo il record olimpico di 1’49”2 precedendo di tre decimi di secondo il rivale giamaicano Arthur Wint e il bronzo sui 400 metri in 46”9 alle spalle dei giamaicani Arthur Wint e Herb McKenley. La sfida tra Whitfield e Wint si ripeté quattro anni dopo a Helsinki quando lo statunitense precedette il giamaicano di tre decimi eguagliando il record olimpico fatto registrare a Londra.

Nella capitale finlandese Wint si prese la rivincita vincendo l’oro nella staffetta 4×400 con il record del mondo di 3’03’9 precedendo il quartetto statunitense che comprendeva Whitfield.

Whitfield, nato nel 1924 a Bay City, militò a lungo nell’Air Force durante la seconda guerra mondiale e la guerra di Corea agli inizi degli anni 50. Servì come fuciliere in 27 missioni militari. Preparò i Giochi Olimpici di Helsinki 1952 tra una missione militare e l’altra.

Durante la sua carriera vinse 66 gare su 69 sugli 800 metri e sulle 880 yards nel periodo compreso tra il giugno del 1948 e la fine del 1954. Ai Giochi Panamericani del 1951 realizzò la tripletta vincendo 400 e 800 metri e staffetta 4×400. Dopo il ritiro alla fine del 1956 dopo aver mancato di poco la qualificazone per le Olimpiadi di Melbourne Whitfield girò il mondo come Sports Goodwill Ambassador dedicandosi a programmi di educazione sportiva della gioventù nel continente africano in Kenya, Uganda e Egitto. E’ entrato nella Hall of Fame dell’atletica statunitense.

Articoli Correlati

London Virgin Marathon
Maratona di Londra 2020, record del mondo di pre-iscrizioni
Dalia Kaddari
Due medaglie italiane alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires
4 agosto 1978: quarant’anni fa il volo di Sara Simeoni
Londra: super Mo Farah sui 3000m
Intervista: Almaz Ayana, la regina dei 10.000 metri
Rio2016: atletica, si chiude con la maratona