Antonella Palmisano, un trionfo nel ricordo di Annarita Sidoti

Antonella Palmisano (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

Antonella Palmisano ha conquistato uno straordinario successo nella 20 km femminile nella dodicesima edizione della Coppa Europa di marcia disputata nella località termale di Podebrady in Repubblica Ceca in un eccellente 1h27’57” al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine. La venticinquenne di Mottola allenata da Patrizo Percesepe ha arricchito la sua bacheca che comprende il titolo nella gara juniores della Coppa del Mondo di Chiuahua e due medaglie agli Europei Under 23 (argento nel 2011 e bronzo nel 2013). Negli ultimi due anni l’atleta delle Fiamme Gialle cresciuta nel vivaio della Don Milani di Tommaso Gentile si è classificata quinta ai Mondiali di Pechino e quarta alle Olimpiadi di Rio nonostante una serie di infortuni in fase di avvicinamento a questi appuntamenti. Palmisano ha eguagliato la grande e indimenticata Anna Rita Sidoti, che trionfò nell’edizione inaugurale della Coppa Europa nel 1996 a La Coruna in Spagna.

LA GARA

L’azzurra ha dominato prendendo un buon vantaggio fin dal secondo chilometro. Al 3 km ha incrementato il suo gap portandolo a 8 secondi al 3 km e a 14 secondi al 5 km dove ha fatto registrare un parziale di 22’23”. All’ottavo chilometro Palmisano ha continuato ad incrementare il ritmo aumentando il distacco fino a 20 secondi all’ottavo chilometro. A metà gara Palmisano è transitata al 10 km in 44’21” con 27 secondi di vantaggio sul gruppo delle seconde formato dalle portoghesi Henriques e Cabecinha, Nadyia Borovska e Garcia Caro. Con il tempo di 1h27’57” finale Palmisano ha sfiorato di sei secondi il record personale stabilito nel 2014 alla Coppa del Mondo di Taicang.

Palmisano ha guadagnato in media otto secondi per ogni giro. Dopo la squalifica di Henriques sono rimaste Cabecinha e Garcia Caro a giocarsi il secondo posto. Palmisano è transitata al 15 km in 1h06’10” con un gap di 1 minuto e 12 secondi sulle inseguitrici. Ormai sicura della vittoria avendo 1 minuto e 45 secondi di vantaggio Palmisano si è permessa persino il lusso di salutare il pubblico e di raccogliere una bandiera tricolore con la scritta “Forza Antonella”.

Palmisano ha preceduto la portoghese Ana Cabecinha (1h29’44”) e la ventiduenne spagnola Laura Garcia Caro (1h29’57”) davanti al padre Carmine e al fidanzato Lorenzo Dessi, anche lui marciatore. Cabecinha si era classificata quarta ai Mondiali di Pechino precedendo di una posizione Palmisano. Brava anche la trentaduenne milanese Valentina Trapletti, che ha stabilito il record personale con 1h30’58”.

“Era la prima volta che prendevo la bandiera tricolore in mano in una manifestazione così importante. E’ un sogno che si realizza al termine di una gara in cui ho sempre avuto un ritmo facile. Questa non era la gara più importante dell’anno. Il vero obiettivo è rappresentato dai Mondiali di Londra. Dedico questo successo ad Annarita Sidoti morta due anni fa. Credo nelle coincidenze e non credo che sia un caso che la mia vittoria sia arrivata nel giorno del secondo anniversario della sua scomparsa. Dedico questo successo a lei nella speranza di riuscire a continuare la sua strada nell’atletica e nella vita. E’ un onore sapere di essere stata l’unica italiana dopo di lei ad aver vinto la Coppa Europa. Ho indossato il fiore in testa. E’ il mio portafortuna. Lo ha preparato mia mamma Maria che sta già preparando l’abito da sposa per il matrimonio con il mio fidanzato Lorenzo Dessi”, ha detto Palmisano.

Marcia 50 km

Davide Antonelli, si è fatto un bel regalo per il suo ventitreesimo compleanno che cadrà tra due giorni vincendo la medaglia di bronzo nella 50 km che ha aperto la Coppa Europa di marcia. L’atleta marchigiano ha frantumato di quattro minuti il record personale percorrendo la distanza dei 50 km in un eccellente 3h49’07”. In carriera aveva un personale di 3h53”08 realizzato nel 2016. Il giovane azzurro ha colto il primo grande risultato della sua carriera classificandosi alle spalle degli ucraini Ivan Banzeruk (3h48’15) e Ihor Hlavan (3h48’39”) al termine di una gara splendida nella quale ha recuperato posizioni nella seconda parte. Ottima prova anche per l’ingegnere di Benevento Teodorico Caporaso, quinto al traguardo in 3h52’14” un anno dopo il quarto posto al Mondiale di marcia a squadre di Roma. Prima di Antonelli soltanto tre altri cinquantisti erano riusciti nell’impresa di salire sul podio nella 50 km in Coppa Europa: Arturo Di Mezza, secondo nel 1996, Giovanni Perricelli, secondo nel 1998 e Marco de Luca, secondo nel 2011. Antonelli iniziò con il mezzofondo dopo essere stato scoperto durante una campestre scolastica prima di passare alla marcia in occasione di un campionato di società. Il portacolori dell’Atletica Recanati allenato da Diego Cacchiarelli aveva ottenuto il precedente miglior risultato internazionale in carriera in occasione degli Europei Under 23 di Tallin 2015. L’Ucraina ha vinto l’oro a squadre davanti agli azzurri.

“All’inizio i più forti sono partiti lentamente e non era facile scegliere la tattica giusta. Sono riuscito a gestire bene la gara e a distribuire bene lo sforzo seguendo le indicazioni del mio coach. Ho rimediato un paio di ammonizioni nei primi chilometri, ma ho mantenuto la calma continuando sul mio ritmo perché sapevo di aver lavorato molto sulla tecnica”, ha detto Antonelli.

Marcia 20 km maschile

Giorgio Rubino è tornato ad esprimersi su buoni livelli classificandosi ottavo nella 20 km in 1h22’05”, miglior crono delle ultime due stagioni. L’Italia si è classificata settima nella classifica a squadre grazie al ventottesimo posto di Francesco Fortunato in 1h24’49”, al ventinovesimo posto del cinquantista Marco De Luca in 1h25’02”. Grande vittoria del tedesco Christopher Linke (quinto classificato alle Olimpiadi di Rio) con il tempo di 1h19’28” davanti allo spagnolo Miguel Angel Lopez, campione del mondo a Pechino (1h20’21”) e allo svedese Perseus Kalstrom (1h20’40”). La Spagna ha trionfato nella classifica a squadre  davanti alla Germania e all’Irlanda.

Gare juniores

Il tedesco Leo Kopp, già vincitore della classica di Podebrady dello scorso Aprile, ha rispettato i favori del pronostico vincendo la gara maschile juniores di 10 km in 41’08” precedendo il bielorusso Mikita Kaliada (41’19”) e il polacco Lukasz Nedzialek (41’28”). Il migliore degli azzurrini è stato Giacomo Brandi, nono al traguardo in 42”46, tre posizioni meglio rispetto all’under 18 Riccardo Orsoni (dodicesimo con il record personale di 43’15”). Il quindicenne Davide Finocchietti ha tagliato il traguardo in trentaduesima posizione in 48’27”.

La russa Yana Smerdova ha conquistato il successo nella 10 km femminile juniores in 46’39” precedendo la turca Meryem Bekmez di nove secondi e la tedesca Teresa Zurek (46’51”). La migliore delle italiane è stata Annalisa Russa, quattordicesima con il record personale di 50’33”. Anthea Mirabello si è classificata ventiquattresima in 51’56” precedendo la gemella Angelica (54’01”). La Spagna ha trionfato nella competizione a squadre juniores femminile davanti alla Germania e alla Grecia, mentre l’Italia si è piazzata al settimo posto.

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