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125 anni + (1): la mostra di Giancarlo Colombo

16 Novembre, 2021
Foto Giancarlo Colombo

Fino al 22 novembre Milano ospita gli scatti di Giancarlo Colombo e quelli del suo maestro Vito Liverani. La mostra è stata organizzata nell’ambito di “Sport Movies & TV 2021”, la rassegna culturale internazionale del mondo olimpico

La partenza dei 100 piani ad Atene, ma quelli della prima edizione, nel 1896. Il salto di Jessie Owens e quello di Bob Beamon, Dorando Pietri lungo le vie di Londra, nella leggendaria maratona del 1908, Zatopek in un raro momento di relax, il tuffatore Klaus Dibiasi nella sua geometrica perfezione. Bianco-nero e colore si fronteggiano dai due lati della doppia sala, nella mostra allestita al “The warehouse” di Milano, in via Settala, 41.

Gli scatti di Giancarlo Colombo

Qui, fino al 22 novembre è allestita la mostra fotografica intitolata “125 anni (+1) di Giochi“, nell’ambito della quale il fotografo Giancarlo Colombo propone un percorso narrativo per immagini che parte dalla prima edizione dei Giochi olimpici per arrivare all’ultima, quella Tokyo 2020 ritardata di un anno, a cui si deve il “(+1)” del titolo.

Al centro della sala gli scatti indimenticabili di quell’ultima edizione dell’estate scorsa, diventata “estate italiana” in misura superiore a ogni più rosea previsione: Tamberi che abbraccia Jacobs. il pianto liberatorio di Filippo Tortu dopo la 4×100, Barshim che mette la medaglia al collo di Gimbo: «La cosa più difficile di quei giorni era non emozionarsi, resistere alla tentazione di mollare il lavoro e andare ad abbracciare questi atleti che sono anche amici, non fosse altro che perché li ho visti crescere. Un po’ come feci con Baldini nel 2004, quando dopo il traguardo mi corse incontro per abbracciarmi e io fui costretto a dirgli “Non ti avvicinare, stai lì dove sei che facciamo la foto che entra nella storia.»

Gianmarco Tamberi e Mutaz Essa Barshim, medaglia d’oro finale salto in alto – Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

«Cos’è cambiato in tutto questo tempo? La tecnologia soprattutto – riflette Colombo – e la tecnologia ha cambiato soprattutto la velocità del lavoro: dalle prime Reflex con solo sei pose alle mie Canon digitali da 50 scatti al secondo, che per di più puoi spedire in tempo reale, mentre prosegui a fotografare altro

… e quelli del maestro Vito Liverani

Giancarlo Colombo ha fotografato 10 edizioni dei Giochi olimpici estivi, 6 invernali e 5 edizioni dei campionati mondali di calcio. Il materiale dei Giochi precedenti a quelli della sua carriera lo ha ricavato dagli archivi del suo maestro, Vito Liverani, fondatore delle agenzie fotografiche Olympia e, in seguito, Omega Fotocronache, di cui lo stesso Colombo è stato per 28 anni collaboratore.

«Cos’ho imparato dal Vito? L’umiltà, innanzitutto, il porsi di fronte a ogni avvenimento o persona da fotografare cercando prima di tutto di capire e di ascoltare, e solo dopo scattare. Poi la curiosità, che lo ha portato ad acquistare archivi fotografici in ogni parte del mondo

La mostra è stata organizzata nell’ambito di “Sport Movies & TV 2021”, la rassegna culturale internazionale del mondo olimpico.

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