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Pechino, rassegna iridata per 207 paesi e 1936 atleti

E’ ormai tutto pronto per l’inaugurazione della 15ma edizione dei Campionati del Mondo di atletica al Bird’s Nest di Pechino, immenso impianto a forma di nido d’uccello progettato dagli architetti svizzeri Herzog e De Merode e inaugurato in occasione delle Olimpiadi del 2008.
Saranno in tutto 1936 gli atleti in rappresentanza di 207 paesi (quattro in più rispetto all’ultima edizione di Mosca 2013) che parteciperanno alla rassegna nell’immensa capitale cinese.

L’Italia si presenta al massimo appuntamento iridato con una squadra composta da 33 atleti dopo le rinunce per infortunio di Alessia Trost e Fabrizio Donato. Le maggiori speranza di medaglia sono riposte sulla marciatrice Eleonora Giorgi, terza nella lista delle iscritte con il record italiano di 1:26’17” stabilito in questa stagione. Meglio dell’azzurra hanno fatto soltanto le cinesi Liu Hong, primatista del mondo con 1:24’38”, e Li Xihuzi (1:25’12).

Riflettori anche sulla coppia di saltatori in alto formata dal primatista nazionale Gianmarco Tamberi, autore di un eccellente 2.37 al meeting di Eberstadt, e Marco Fassinotti, vincitore nella tappa della Diamond League di Londra con 2.31 e secondo a Oslo con 2.33. La gara dell’alto maschile in programma nell’ultima giornata sarà una delle più attese e incerte dell’intero programma per la presenza di Mutaz Essa Barshim, primatista stagionale con 2.41 ma sconfitto dagli azzurri nelle ultime prove di Diamond League, l’estroso cinese Zhang Guowei, vincitore a Oslo davanti a Fassinotti con 2.36 e autore di 2.38 a Eugene (a un cm dal cm dal record nazionale di 2.39 realizzato dal connazionale Zhu Janhua, bronzo olimpico a Los Angeles 1984).

La stella più luminosa del mezzofondo sarà l’etiope Genzebe Dibaba, che dopo l’incredibile record del mondo dei 1500 metri a Montecarlo (3’50”07) inseguirà la doppietta 1500-5000 metri. Genzebe potrebbe arricchire così la bacheca di famiglia che comprende i cinque ori della sorella Tirunesh che si impose per la prima volta a 18 anni a Parigi sui 5000 e centrò la doppietta vincendo 5000 e 10000 metri due anni dopo a Helsinki. Particolarmente attesi i duelli con la campionessa europea Sifan Hassan sui 1500 e con Almaz Ayana sui 5000 dopo la grande sfida andata in scena in Diamond League a Parigi.

La maratona che aprirà il mondiale pechinese sabato 22 agosto vedrà al via gli ultimi due primatisti mondiali Wilson Kipsang e Dennis Kimetto, il campione olimpico e mondiale ugandese Stephen Kiprotich oltre al campione europeo Daniele Meucci e all’altro azzurro Ruggero Pertile.
Nella maratona femminile pronostico incerto con tante pretendenti al trono iridato come la primatista stagionale Mare Dibaba, la campionessa in carica Edna Kiplagat e la vincitrice della maratona di Londra Tigist Tufa.

Il mezzofondo presenta tanti personaggi straordinari come i primi due classificati della finale olimpica degli 800 metri di Londra David Rudisha e Nijel Amos (favorito sul grande rivale keniano dopo i successi in Diamond League a Losanna e Londra) e il bosniaco d’Italia Amel Tuka (primo a Montecarlo in 1’42”51, miglior crono dell’ano), il due volte iridato Asbel Kiprop, terzo uomo della storia sui 1500 metri con il 3’26”69 di Montecarlo e Mo Farah, atteso alla conferma della doppietta sui 5000 e sui 10000 metri di Mosca 2013 contro avversari di rango come il campione mondiale di mezza maratona e di cross Geoffrey Kamworor, autore di un eccellente 27’11” in altura ai trials keniani.
Sui 5000 il campione britannico non avrà vita facile contro il diciottenne etiope Yomif Kejelcha, vincitore al Golden Gala con il miglior tempo mondiale dell’anno (12’58”39).

Negli 800 femminili Eunice Sum andrà a caccia del bis due anni dopo Mosca 2013 ma dovrà prestare attenzione alla giovane campionessa europea indoor Selina Buchel che a Parigi ha migliorato il record svizzero con 1’57”95.
Favorito nei 3000 siepi sarà il dominatore delle ultime stagioni Jairus Birech che dovrà stare attento allo statunitense Evan Jager, che ha migliorato il record del continente americano con 8’00”45 a Parigi nonostante una caduta sull’ultimo ostacolo.
Nei 10000 metri femminili Vivian Cheruiyot inseguirà il tris dopo il doppio successo sui 5000 e sui 10000 a Daegu e una pausa per maternità.

Tra i piatti forti da gustare scegliamo la sfida dei 100 metri tra Usain Bolt, che torna al Nido d’Uccello sette anni dopo la tripletta olimpica sui 100, 200 e 4×100, e il dominatore della stagione Justin Gatlin (autore dei migliori tempi dell’anno con 9”74 e 19”57).

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