Lorenzo Benati

Nove medaglie italiane ai Campionati Europei Under 18 di Gyor

Lorenzo Benati (Foto: Giancarlo Colombo)
Di: Diego Sampaolo

Bilancio trionfale della nazionale italiana diretta da Stefano Baldini agli Europei Under 18 di Gyor in Ungheria. Gli azzurrini hanno conquistato il secondo posto nel medagliere con 4 ori, 4 argenti e 1 bronzo alle spalle della Gran Bretagna (6 ori, 2 argenti e 1 bronzo). 

Il grande protagonista della quattro giorni in terra ungherese è stato il sedicenne figlio d’arte romano Lorenzo Benati, che ha vinto il titolo europeo dei 400 metri in 46”85 migliorando il primato italiano stabilito da Edoardo Scotti con 46”87 ai Campionati Italiani allievi dell’anno scorso. Benati ha preceduto di due centesimi di secondo il britannico Ethon Brown. Benati studia al Liceo Scientifico e coltiva la passione per il pianoforte e la cucina. Ha ereditato la passione per l’atletica dal padre Mario, ex mezzofondista e suo allenatore, e da sua madre, a sua volta ex atleta. 

Benati ha guidato la medley relay composta da Federico Manini, Federico Guglielmi e Francesco Domenico Rossi al trionfo dell’Italia in 1’53”01 davanti alla Turchia (1’53”84) e alla Polonia (1’53”97). 

Il quartetto femminile formato dalla figlia d’arte Rebecca Menchini, da Alessia Cappabianca, da Noemi Cavalleri e da Chiara Gherardi ha completato l’en-plein nelle staffette vincendo la medley relay femminile con primato nazionale di 2’07”46 davanti alla Repubblica Ceca (2’09”41) e alla Romania (2’09”99). 

Grande edizione anche per la marcia italiana che ha festeggiato l’oro del livornese Davide Finocchietti sulla distanza dei 10000 metri in 45’01”33 davanti all’altro azzurrino Aldo Andrei (45’03”50). 

L’ex calciatrice bolognese Simona Bertini ha vinto la medaglia di bronzo sui 10000 metri di marcia con il record personale di 24’18”80 nella gara vinta bielorussa Anna Zubkova in 22’45”47 davanti alla greca Olga Fiaska (23’39”12). 

Gli altri tre argenti oltre a quello di Aldo Andrei sono arrivati da Carmelo Musci nel getto del peso con 20.37m, da Emma Silvestri nei 400 ostacoli con il record personale di 59”04, da Davide Favro nel salto in lungo con 7.29m (vento a favore di +4.1 m/s). 

Da sottolineare anche i quarti posti della diciassettenne sarda Dalia Khaddari sui 200 metri in 23”79 e della figlia d’arte vicentina Diletta Fortuna nel lancio del disco con la misura di 49.67m. 

In chiave internazionale spicca la doppietta dell’irlandese Sarah Healy, vincitrice sui 3000 metri in 9’18”05 e sui 1500 metri in 4’18”71. Healy ha battuto i record dei campionati su entrambe le distanze realizzati dalla svizzera Delia Sclabas nella prima edizione di questa rassegna di Tiblisi 2016. 

Il fenomenale britannico Max Burgin ha dominato gli 800 metri con il record dei campionati in 1’47”36. La Gran Bretagna ha centrato la doppietta sul doppio giro di pista con Keely Hodkinson, che ha fermato il cronometro in 2’04”84 precedendo l’irlandese Sophie O’Sullivan (figlia della campionessa del mondo dei 5000m di Goteborg 1995 Sonia O’Sullivan). 

Buona prestazione di Francesco Guerra, sesto sui 3000 metri in 8’31”32 (seconda migliore prestazione della sua carriera) Il titolo è andato al britannico Thomas Keen, che ha rispettato il suo ruolo di leader europea stagionale vincendo in 8’27”38 davanti al turco Amactan (8’28”04). 

Un altro piazzamento da finale è arrivato da Gabriele Cannizzaro sui 2000 siepi con il primato personale di 5’51”33. 

La diciassettenne sarda di Quartu Sant’Elena Dalia Khaddari si è classificata quarta nella finale dei 200 metri in 23”79 con vento regolare entro i limiti di +2.0 m/s sfiorando la medaglia di bronzo a sei centesimi dalla medaglia di bronzo vinta dall’islandese Jana Biarnadottir. L’irlandese Adeleke ha conquistato la medaglia d’oro in 23”52 con 8 centesimi di secondo sulla francese Joseph. 

Diletta Fortuna (figlia d’arte del discobolo Diego Fortuna) si è classificata quarta nel lancio del disco con due lanci vicini al record personale da 49.67m e da 49.66m ma per il bronzo sarebbe servito un lancio vicino ai 52 metri. Il successo è andato all’ucraina Violetta Ignatyeva con 54.56m. 

La regina della rassegna continentale è stata la spagnola Maria Vicente, vincitrice nell’eptathlon con il record del mondo under 18 di 6221 punti e nel salto triplo con 13.95m. L’ucraina Yaroslava Mahuchik ha stabilito il record dei campionati nel salto in alto con l’eccellente misura di 1.94m. Idea Pieroni ha sfiorato il podio classificandosi quarta con 1.79m prima di sbagliare tre prove a 1.83m. 

La stella emergente norvegese Pal Haugen Lillefosse ha conquistato la medaglia d’oro stabilendo il primato dei campionati con 5.46m prima di provare senza successo l’assalto al record del mondo di categoria con 5.55m. Lillefosse si è messo al collo anche la medaglia di bronzo sui 100 metri in 10”72.  

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